Da diversi anni è riposto nella mia libreria di casa un testo di ricette indiane, molto poco utilizzato. Qualche giorno fa, probabilmente influenzato dall'ultima puntata dello show culinario 'Masterchef Italia' in onda ogni mercoledì sera su Cielo ed in replica su SkyUno, sono stato preso da un irrefrenabile desiderio di cucinare un piatto indiano.
Sfogliando il libro, ho trovato una ricetta che mi ha ispirato: è un pollo in umido, cotto al forno dopo una lunga marinatura, il cui sapore speziato è dato da una salsa a base di pomodoro con diversi aromi come zenzero, peperoncino chilli (indiano extra forte!), garam masala (mix di spezie un po' il simbolo dei condimenti indiani insieme al curry), soia, succo di limone e lime.
Il risultato è una carne molto tenera e succulenta, dove non è contemplato il sale: il sapore lo danno unicamente le spezie, proprio come la filosofia culinaria indiana impone!
E' stato un discreto successo, che credo mi stimolerà a preparare in futuro altre ricette dedicate all'India.
Veniamo dunque alla ricetta.
Ingredienti
8 cosce di pollo senza pelle
250 gr di pelati scolati
6 cucchiaini di concentrato di pomodoro
6 cucchiaini di salsa chilli (oppure 1 cucchiaino di peperoncino chilli in polvere)
2 cucchiaini di zucchero
3 cucchiaini di garam masala
6 cucchiaini di salsa di soia
5 cm di zenzero fresco grattugiato
2 spicchi di aglio schiacciati
il succo di 1 lime e di 1 limone
Modalità di preparazione
Incidere le cosce di pollo con un coltello ed allinearle in una pirofila rettangolare.
Frullare insieme pelati, concentrato di pomodoro, salsa chilli o chilli in polvere, zucchero, garam masala, salsa di soia, zenzero, aglio, il succo di limone e di lime fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versarlo sul pollo ed avvoltolarlo affinchè si impregni uniformemente. Coprire e lasciar marinare per 2-3 ore almeno affinchè si insaporisca.
Preriscaldare il forno a 190°C. Cuocere il pollo nella sua salsa, scoperto, per 45-50 minuti finchè è tenero e perfettamente cotto, badando a bagnarlo 2-3 volte durante la cottura con la sua marinatura. Servirlo caldo, guarnito con fettine di lime e di limone.
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mercoledì 16 novembre 2011
martedì 28 giugno 2011
Moussaka a modo mio
Un piatto che mi ricorda la mia adolescenza, in particolare le vacanze marine in Grecia: la moussaka. Sicuramente avrete sentito parlare di questa pietanza, a base di melanzane, ragù di carne e besciamella. Amando sia il ragù (sono nato in Emilia) che le melanzane (mia nonna era siciliana), ho inevitabilmente un debole per questo piatto, e riuscire a realizzarlo è stata una delle più grande soddisfazioni.
La ricetta alla quale mi sono ispirato è questa , della mia amica e bravissima foodblogger Giulia, per poi personalizzarla secondo il mio gusto. Il risultato è stato molto positivo, sia per me che per le cavie alla quale l'ho puntualmente sottoposto.
Credo che la base sia tutta nel ragù, che ho realizzato con carne di maiale e manzo, unendo al soffritto del gambuccio di prosciutto, usando un buon concentrato di pomodoro e soprattutto un ottimo brodo di carne. A fine cottura è aromatizzato con origano e cannella.
Credo che la riproporrò più volte in questo periodo dell'anno!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
4 melanzane lunghe
500 gr circa di patate
500 gr di macinato di manzo
500 gr di macinato di maiale
100 gr di concentrato di pomodoro di buona qualità
1/2 bicchiere di vino rosso
q.b. brodo di carne
1 cucchiaio di origano secco
1 cucchiaino di cannella in polvere
sale
pepe
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
150 gr di gambuccio di prosciutto crudo
olio extravergine d'oliva
olio per friggere
Per la besciamella:
1 l di latte intero fresco
70 gr di farina '00'
70 gr di burro
sale
pepe
noce moscata
Modalità di preparazione
Preparare la besciamella facendo tostare in un pentolino la farina con il burro (si prepara il roux) ed aggiungere fuori dal fuoco il latte a filo. Aggiungere sale pepe e noce moscata quindi riportare il tutto sul fuoco lento mescolando con la frusta per circa 15 minuti (finchè la frusta non 'taglia' il composto). Coprire con la pellicola alimentare e far riposare.
Mondare il sedano privandolo della parte fibrosa e la carota sbucciandola, tritarli finemente insieme alla cipolla ed al prosciutto. Far soffriggere il trito preparato in un tegame con un filo d'olio, quindi aggiungere il macinato e farlo rosolare bene. Sfumare con il vino, quindi aggiungere il concentrato ed il brodo bollente, coprire e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 2 ore e mezza. A fine cottura aggiungere l'origano, la cannella e regolare di sale e pepe.
Sbucciare le patate, tagliarle a fette di 5 mm di spessore e friggerle in olio caldo, quindi farle scolare su carta assorbente. friggere con lo stesso procedimento le melanzane tagliate a fette per il lungo.
Preriscaldare il forno a 190°. Ungere una pirofila sufficientemente capiente, disporre uno strato di melanzane, quindi uno strato di patate, ragù, e ripetere l'operazione. Completare con uno strato di melanzane e ricoprire il tutto con la besciamella.
Cuocere in forno a 190° per circa 45 minuti.
La ricetta alla quale mi sono ispirato è questa , della mia amica e bravissima foodblogger Giulia, per poi personalizzarla secondo il mio gusto. Il risultato è stato molto positivo, sia per me che per le cavie alla quale l'ho puntualmente sottoposto.
Credo che la base sia tutta nel ragù, che ho realizzato con carne di maiale e manzo, unendo al soffritto del gambuccio di prosciutto, usando un buon concentrato di pomodoro e soprattutto un ottimo brodo di carne. A fine cottura è aromatizzato con origano e cannella.
Credo che la riproporrò più volte in questo periodo dell'anno!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
4 melanzane lunghe
500 gr circa di patate
500 gr di macinato di manzo
500 gr di macinato di maiale
100 gr di concentrato di pomodoro di buona qualità
1/2 bicchiere di vino rosso
q.b. brodo di carne
1 cucchiaio di origano secco
1 cucchiaino di cannella in polvere
sale
pepe
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
150 gr di gambuccio di prosciutto crudo
olio extravergine d'oliva
olio per friggere
Per la besciamella:
1 l di latte intero fresco
70 gr di farina '00'
70 gr di burro
sale
pepe
noce moscata
Modalità di preparazione
Preparare la besciamella facendo tostare in un pentolino la farina con il burro (si prepara il roux) ed aggiungere fuori dal fuoco il latte a filo. Aggiungere sale pepe e noce moscata quindi riportare il tutto sul fuoco lento mescolando con la frusta per circa 15 minuti (finchè la frusta non 'taglia' il composto). Coprire con la pellicola alimentare e far riposare.
Mondare il sedano privandolo della parte fibrosa e la carota sbucciandola, tritarli finemente insieme alla cipolla ed al prosciutto. Far soffriggere il trito preparato in un tegame con un filo d'olio, quindi aggiungere il macinato e farlo rosolare bene. Sfumare con il vino, quindi aggiungere il concentrato ed il brodo bollente, coprire e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 2 ore e mezza. A fine cottura aggiungere l'origano, la cannella e regolare di sale e pepe.
Sbucciare le patate, tagliarle a fette di 5 mm di spessore e friggerle in olio caldo, quindi farle scolare su carta assorbente. friggere con lo stesso procedimento le melanzane tagliate a fette per il lungo.
Preriscaldare il forno a 190°. Ungere una pirofila sufficientemente capiente, disporre uno strato di melanzane, quindi uno strato di patate, ragù, e ripetere l'operazione. Completare con uno strato di melanzane e ricoprire il tutto con la besciamella.
Cuocere in forno a 190° per circa 45 minuti.
lunedì 9 maggio 2011
Polpettone al prosciutto ripieno agli asparagi
Ormai, per chi ha letto i miei post precedenti, non è un mistero la mia passione per il polpettone, un piatto che mi riporta alla mia infanzia ed in particolare ai pranzi consumati a casa della mia nonna materna. Ho pensato ad una ricetta relativa ad un prodotto di stagione al quale sono particolarmente affezionato, l'asparago: il suo gusto piuttosto sapido ben si accompagna ad ingredienti saporiti, da qui l'impasto del polpettone arricchito con del prosciutto e profumato da del rosmarino fresco. Come contorno trovo azzeccatissimo un binomio patate asparagi legato da una salsina a base di brandy. Provare per credere!
Come per tutte le ricette sul polpettone, anche questa presenta il vantaggio di poter essere preparata in anticipo, dato che non perde il gusto anzi si apprezza di più, e scaldata sul momento.
L'altro giorno ne ho portato un po' a due miei colleghi (in pratica ho risolto loro il problema della cena) e ne sono rimasti decisamente soddisfatti!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
300 gr di fesa di vitello tritata
300 gr di petto di pollo tritato
150 gr di prosciutto cotto
100 gr di ricotta
100 gr di asparagi
70 gr di parmigiano grattugiato
2 uova
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
q.b. brodo di carne
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Per il contorno:
300 gr di patate
250 gr di asparagi
2 dl di panna liquida fresca
1 cucchiaio di erbe tritate (timo, rosmarino, dragoncello)
3 cucchiai di brandy
30 gr di burro
sale
pepe
Modalità di preparazione
Pulire gli asparagi, legarli a mazzetto e lessarli per 15 minuti in acqua bollente salata. Tritare finemente il prosciutto e mescolarlo in una ciotola con la carne, la ricotta, il parmigiano, le uova, sale e pepe.
Trasferire il composto ottenuto in un foglio di carta da forno e formare un rettangolo. Sistemare al centro gli asparagi, quindi arrotolare il tutto in modo da ottenere un cilindro. Spennellarlo di olio, appoggiare sopra le erbe ed avvolgerlo nella carta, fermandola con qualche giro di spago da cucina.
Cuocere il polpettone in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti, quindi aggiungere 2 mestoli di brodo bollente e continuare la cottura per altri 40 minuti. Eliminare la carta da forno 5 minuti prima del termine della cottura in maniera tale che si formi la 'crosticina'.
Preparare il contorno facendo lessare le patate in una casseruola con acqua salata inizialmente fredda per 30-40 minuti dal bollore, poi scolarle, pelarle, farle intiepidire e tagliarle a pezzi.
Pulire gli asparagi, legarli a mazzetto e lessarli per 15 minuti in acqua bollente salata, poi tagliarli a pezzetti e rosolarli per un minuto in un tegame con la metà del burro, mescolando delicatamente.
Far cuocere la panna con il brandy, le erbe, il resto del burro, sale e pepe per 2 minuti. Disporre il polpettone su un piatto, sistemare tutto intorno le patate e gli asparagi, condire con la salsina e servire.
Come per tutte le ricette sul polpettone, anche questa presenta il vantaggio di poter essere preparata in anticipo, dato che non perde il gusto anzi si apprezza di più, e scaldata sul momento.
L'altro giorno ne ho portato un po' a due miei colleghi (in pratica ho risolto loro il problema della cena) e ne sono rimasti decisamente soddisfatti!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
300 gr di fesa di vitello tritata
300 gr di petto di pollo tritato
150 gr di prosciutto cotto
100 gr di ricotta
100 gr di asparagi
70 gr di parmigiano grattugiato
2 uova
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
q.b. brodo di carne
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Per il contorno:
300 gr di patate
250 gr di asparagi
2 dl di panna liquida fresca
1 cucchiaio di erbe tritate (timo, rosmarino, dragoncello)
3 cucchiai di brandy
30 gr di burro
sale
pepe
Modalità di preparazione
Pulire gli asparagi, legarli a mazzetto e lessarli per 15 minuti in acqua bollente salata. Tritare finemente il prosciutto e mescolarlo in una ciotola con la carne, la ricotta, il parmigiano, le uova, sale e pepe.
Trasferire il composto ottenuto in un foglio di carta da forno e formare un rettangolo. Sistemare al centro gli asparagi, quindi arrotolare il tutto in modo da ottenere un cilindro. Spennellarlo di olio, appoggiare sopra le erbe ed avvolgerlo nella carta, fermandola con qualche giro di spago da cucina.
Cuocere il polpettone in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti, quindi aggiungere 2 mestoli di brodo bollente e continuare la cottura per altri 40 minuti. Eliminare la carta da forno 5 minuti prima del termine della cottura in maniera tale che si formi la 'crosticina'.
Preparare il contorno facendo lessare le patate in una casseruola con acqua salata inizialmente fredda per 30-40 minuti dal bollore, poi scolarle, pelarle, farle intiepidire e tagliarle a pezzi.
Pulire gli asparagi, legarli a mazzetto e lessarli per 15 minuti in acqua bollente salata, poi tagliarli a pezzetti e rosolarli per un minuto in un tegame con la metà del burro, mescolando delicatamente.
Far cuocere la panna con il brandy, le erbe, il resto del burro, sale e pepe per 2 minuti. Disporre il polpettone su un piatto, sistemare tutto intorno le patate e gli asparagi, condire con la salsina e servire.
martedì 29 marzo 2011
Coda alla vaccinara
Questo piatto rappresenta 'in primis' il 'quinto quarto', ed è l'orgoglio della cucina tradizionale romana. Questa parte del bovino, cotta per un periodo piuttosto prolungato, realizza 'un'armonica unione' con il pomodoro ed in bocca si rivela essere un burro, molto gustosa. La consiglio agli amanti degli stufati 'aggressivi', e di mangiarla come piatto unico. Inoltre il sugo che avanza è ottimo per condire una pastasciutta.
Importante è il tocco finale dato dalla spolverata di cacao, che rende il sugo più 'carico'.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
1,5 kg di coda di manzo
1 kg di pomodori pelati
50 gr di strutto
Olio extravergine d'oliva
Vino bianco secco
1 sedano
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
1/2 cucchiaio di cacao amaro
Per il battuto:
1 grossa cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
Modalità di preparazione
Dividere la coda in pezzi in corrispondenza delle vertebre, scottarla per tre quarti d'ora in acqua salata e sgocciolarla. Preparare il battuto con sedano, carota e cipolla. In un tegame possibilmente di terracotta scaldare l'olio e lo strutto, aggiungere il battuto e farlo appassire insieme all'aglio. Aggiungere la coda e farla rosolare, sfumare con il vino bianco ed aggiungere i pelati sminuzzati. Abbassare la fiamma, incoperchiare e proseguire la cottura per circa tre ore, aggiungendo acqua calda se necessario. Mondare nel frattempo il sedano scartando le coste più dure ed eliminando i filamenti con un pelapatate. Aggiungerlo alla coda dopo circa due ore e mezzo di cottura. A fine cottura aggiungere i pinoli, l'uvetta ammollata in acqua tiepida ed il cacao facendolo sciogliere nel sugo. Aggiustare di sale e pepe e completare con una spolverata di prezzemolo.
Importante è il tocco finale dato dalla spolverata di cacao, che rende il sugo più 'carico'.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
1,5 kg di coda di manzo
1 kg di pomodori pelati
50 gr di strutto
Olio extravergine d'oliva
Vino bianco secco
1 sedano
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
1/2 cucchiaio di cacao amaro
Per il battuto:
1 grossa cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
Modalità di preparazione
Dividere la coda in pezzi in corrispondenza delle vertebre, scottarla per tre quarti d'ora in acqua salata e sgocciolarla. Preparare il battuto con sedano, carota e cipolla. In un tegame possibilmente di terracotta scaldare l'olio e lo strutto, aggiungere il battuto e farlo appassire insieme all'aglio. Aggiungere la coda e farla rosolare, sfumare con il vino bianco ed aggiungere i pelati sminuzzati. Abbassare la fiamma, incoperchiare e proseguire la cottura per circa tre ore, aggiungendo acqua calda se necessario. Mondare nel frattempo il sedano scartando le coste più dure ed eliminando i filamenti con un pelapatate. Aggiungerlo alla coda dopo circa due ore e mezzo di cottura. A fine cottura aggiungere i pinoli, l'uvetta ammollata in acqua tiepida ed il cacao facendolo sciogliere nel sugo. Aggiustare di sale e pepe e completare con una spolverata di prezzemolo.
Trippa alla romana
Sono a tutti gli effetti un cittadino romano, anche se solo di adozione e non di nascita. Per questo, come ribadito più volte, sono legato alla cucina tradizionale della mia città, ed a diverse pietanze facenti parte della cucina del famoso 'quinto quarto' ovvero le frattaglie, tutto ciò che a suo tempo il Papa scartava.
In genere sono piatti che si amano o si detestano, senza vie di mezzo:personalmente amo la coda alla vaccinara e la trippa alla romana, mentre detesto la pajata (una sorta di ragù fatto con l'intestino del vitello) e la coratella.
Rimandando a post successivi l'elogio della coda, questa sezione vorrei dedicarla alla trippa: come credo per tuti, anche per me l'approccio non è stato dei più facili, ero scettico sul sapore non essendo troppo convinto dall'odore. Invece mi sono puntualmente ricreduto, e devo dire che 'l'armonica unione' della trippa stessa con il pomodoro, la menta romana ed il pecorino equivale in termini calcistici ad un infallibile tridente d'attacco!
Terminato l'elogio, veniamo alla ricetta:
Ingredienti
1 kg di trippa
2 fette spesse di guanciale
400 gr di pomodori pelati
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine d'oliva
1 carota
Menta romana
Pecorino romano grattugiato
Sale
Pepe
q.b. brodo vegetale
Modalità di preparazione
Scaicquare la trippa e lessarla in abbondante acqua salata in ebollizione aromatizzata con una carota a pezzi, una costa di sedano ed una cipolla, per circa tre quarti d'ora. Farla raffreddare e nel frattempo preparare un trito con il sedano, la carota, la cipolla ed il guanciale. In una casseruola far scaldare l'olio, aggiungere il trito insieme allo spicchio d'aglio privato dell'animae farlo imbiondire. Aggiungere la trippa affettata a striscioline e far insaporire per qualche minuto. Aggiungere i pelati e proseguire la cottura per un'ora, aggiungendo del brodo vegetale se necessario. A fine cottura regolare di sale e pepe, impiattare ed aggiungere la menta romana in foglie ed abbondante pecorino grattugiato
In genere sono piatti che si amano o si detestano, senza vie di mezzo:personalmente amo la coda alla vaccinara e la trippa alla romana, mentre detesto la pajata (una sorta di ragù fatto con l'intestino del vitello) e la coratella.
Rimandando a post successivi l'elogio della coda, questa sezione vorrei dedicarla alla trippa: come credo per tuti, anche per me l'approccio non è stato dei più facili, ero scettico sul sapore non essendo troppo convinto dall'odore. Invece mi sono puntualmente ricreduto, e devo dire che 'l'armonica unione' della trippa stessa con il pomodoro, la menta romana ed il pecorino equivale in termini calcistici ad un infallibile tridente d'attacco!
Terminato l'elogio, veniamo alla ricetta:
Ingredienti
1 kg di trippa
2 fette spesse di guanciale
400 gr di pomodori pelati
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine d'oliva
1 carota
Menta romana
Pecorino romano grattugiato
Sale
Pepe
q.b. brodo vegetale
Modalità di preparazione
Scaicquare la trippa e lessarla in abbondante acqua salata in ebollizione aromatizzata con una carota a pezzi, una costa di sedano ed una cipolla, per circa tre quarti d'ora. Farla raffreddare e nel frattempo preparare un trito con il sedano, la carota, la cipolla ed il guanciale. In una casseruola far scaldare l'olio, aggiungere il trito insieme allo spicchio d'aglio privato dell'animae farlo imbiondire. Aggiungere la trippa affettata a striscioline e far insaporire per qualche minuto. Aggiungere i pelati e proseguire la cottura per un'ora, aggiungendo del brodo vegetale se necessario. A fine cottura regolare di sale e pepe, impiattare ed aggiungere la menta romana in foglie ed abbondante pecorino grattugiato
domenica 21 novembre 2010
Polpettone di maiale ai porri stufati
Per concludere la recente pubblicazione di ricette sul polpettone, dopo preparazioni a base di manzo, pollo e tacchino e vitello, non poteva mancarne una a base di maiale.
Personalmente, senza togliere nulla a nessuno, ritengo questa la migliore, per il fatto che il maiale ha la qualità di mantenersi molto morbido, oltre ad essere molto saporito. Inoltre a fare la differenza è la presenza del porro, l'altro elemento che va a completare il binomio, che già durante la stufatura fa venire il languore con il suo profumo. Ha il vantaggio di conservarsi diversi giorni in frigorifero ed è più buono mangiato il giorno dopo la cottura.
L'ho preparato per i miei parenti in occasione di un pranzo domenicale ed alla fine ho dovuto lottare per conservarmene una fetta!
Bando alle ciance, veniamo alla ricetta!
Ingredienti
750 gr di macinato di maiale, possibilmente il prosciutto
3 porri
3 uova
150 gr di pane leggermente raffermo
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
latte
pangrattato
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Mondare i porri privandoli della radice, della parte verde e delle foglie esterne, tritarli finemente e farli rosolare in un tegame a fuoco vivace con l'olio d'oliva, quindi aggiungere un po' d'acqua, abbassare la fiamma e far stufare per circa 10 minuti. Salare, pepare e far raffreddare.
Far ammollare il pane nel latte. Mettere la carne in una ciotola, aggiungere le uova, i porri, il pane ammollato e strizzato, il parmigiano, sale e pepe ed impastare con cura fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere il pangrattato necessario ad ottenere un composto sodo e compatto.
Sistemare il composto su un foglio di carta forno, dargli la forma del polpettone, spennellarlo con un po' dolio e chiuderlo bene con la carta legando le estremità con dello spago da cucina.
Porre il polpettone in una pirofila e cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 50 minuti, togliere l'involucro di carta forno e riporlo in forno in modalità grill per altri 5 minuti in modo da formare la crosticina.
Far raffreddare il polpettone prima di affettarlo e servirlo.
Personalmente, senza togliere nulla a nessuno, ritengo questa la migliore, per il fatto che il maiale ha la qualità di mantenersi molto morbido, oltre ad essere molto saporito. Inoltre a fare la differenza è la presenza del porro, l'altro elemento che va a completare il binomio, che già durante la stufatura fa venire il languore con il suo profumo. Ha il vantaggio di conservarsi diversi giorni in frigorifero ed è più buono mangiato il giorno dopo la cottura.
L'ho preparato per i miei parenti in occasione di un pranzo domenicale ed alla fine ho dovuto lottare per conservarmene una fetta!
Bando alle ciance, veniamo alla ricetta!
Ingredienti
750 gr di macinato di maiale, possibilmente il prosciutto
3 porri
3 uova
150 gr di pane leggermente raffermo
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
latte
pangrattato
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Mondare i porri privandoli della radice, della parte verde e delle foglie esterne, tritarli finemente e farli rosolare in un tegame a fuoco vivace con l'olio d'oliva, quindi aggiungere un po' d'acqua, abbassare la fiamma e far stufare per circa 10 minuti. Salare, pepare e far raffreddare.
Far ammollare il pane nel latte. Mettere la carne in una ciotola, aggiungere le uova, i porri, il pane ammollato e strizzato, il parmigiano, sale e pepe ed impastare con cura fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere il pangrattato necessario ad ottenere un composto sodo e compatto.
Sistemare il composto su un foglio di carta forno, dargli la forma del polpettone, spennellarlo con un po' dolio e chiuderlo bene con la carta legando le estremità con dello spago da cucina.
Porre il polpettone in una pirofila e cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 50 minuti, togliere l'involucro di carta forno e riporlo in forno in modalità grill per altri 5 minuti in modo da formare la crosticina.
Far raffreddare il polpettone prima di affettarlo e servirlo.
martedì 9 novembre 2010
Polpettone di vitellone con salsiccia e patate
Ultimamente mi sto dando molto da fare con i polpettoni, perchè, come menzionato in qualche post precedente, mi ricordano l'infanzia.
La ricetta oggetto del presente post è senz'altro la più ricca, per la presenza della salsiccia, ma secondo me la più golosa, ed adatta la periodo visto che le temperature si stanno abbassando e quì nella capitale dall'inizio della settimana non fa altro che piovere!
Inutile dire che è l'ideale per un secondo piatto in una cena con amici di inizio inverno, magari accompagnato semplicemente da un'insalata o da uno sformato di verdura, e può, anzi è consigliabile farlo, essere preparato con un po' d'anticipo.
Di seguito la ricetta:
Ingredienti
500 gr di macinato di vitellone
200 gr di salsicce sottili
300 gr di patate farinose
3 uova
60 gr di pecorino grattugiato
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
pangrattato
olio extravergine d'oliva
paprica dolce
sale e pepe
Modalità di preparazione
Lessare le patate in acqua salata, pelarle e passarle allo schiacciapatate. Tritare finemente il prezzemolo e lo spicchio d'aglio. Mettere il macinato in una ciotola, unire la purea di patate, le uova, il pecorino, il trito d'aglio e prezzemolo, una presa di paprica, sale e pepe e mescolare bene aggiungendo un po' di pangrattato qualora il composto risultasse troppo morbido.
Distribuire l'impasto su un foglio di carta forno e stenderlo a rettangolo, mettere al centro la salsiccia, chiuderlo aiutandosi con la carta stessa e sigillando i lati, avvolgerlo completamente nella carta e legare le estremità con dello spago da cucina.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 50 minuti, eliminare la carta e passare il polpettone al grill per circa 5 minuti in modo che si formi la crosticina.
Lasciare intiepidire il polpettone prima di tagliarlo e servirlo.
La ricetta oggetto del presente post è senz'altro la più ricca, per la presenza della salsiccia, ma secondo me la più golosa, ed adatta la periodo visto che le temperature si stanno abbassando e quì nella capitale dall'inizio della settimana non fa altro che piovere!
Inutile dire che è l'ideale per un secondo piatto in una cena con amici di inizio inverno, magari accompagnato semplicemente da un'insalata o da uno sformato di verdura, e può, anzi è consigliabile farlo, essere preparato con un po' d'anticipo.
Di seguito la ricetta:
Ingredienti
500 gr di macinato di vitellone
200 gr di salsicce sottili
300 gr di patate farinose
3 uova
60 gr di pecorino grattugiato
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
pangrattato
olio extravergine d'oliva
paprica dolce
sale e pepe
Modalità di preparazione
Lessare le patate in acqua salata, pelarle e passarle allo schiacciapatate. Tritare finemente il prezzemolo e lo spicchio d'aglio. Mettere il macinato in una ciotola, unire la purea di patate, le uova, il pecorino, il trito d'aglio e prezzemolo, una presa di paprica, sale e pepe e mescolare bene aggiungendo un po' di pangrattato qualora il composto risultasse troppo morbido.
Distribuire l'impasto su un foglio di carta forno e stenderlo a rettangolo, mettere al centro la salsiccia, chiuderlo aiutandosi con la carta stessa e sigillando i lati, avvolgerlo completamente nella carta e legare le estremità con dello spago da cucina.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 50 minuti, eliminare la carta e passare il polpettone al grill per circa 5 minuti in modo che si formi la crosticina.
Lasciare intiepidire il polpettone prima di tagliarlo e servirlo.
domenica 7 novembre 2010
Polpettone di vitello alle olive e peperoni in crosta
Ormai non ho più nulla da dire sulla carne trita e sui polpettoni in particolare, chiunque mi abbia letto ha capito che ho un debole per questo genere di preparazioni. Così non starò qui a tediare nessuno con i soliti discorsi filosofeggianti ma andrò subito al sodo presentando una ricetta di un polpettone piuttosto 'scenografica', dato che questo è avvolto in un involucro di pasta sfoglia ed è farcito con olive e peperoni rossi. Buonissimo!
Un'unica nota: la pasta sfoglia io la faccio in casa anche se qui non riporto la ricetta, per chi volesse può contattarmi o aspettare che pubblichi la ricetta, per chi non fosse interessato può fare uso della sfoglia pronta.
Ecco dunque la ricetta:
Ingredienti
200 gr di pasta sfoglia
750 gr di carne di vitello macinata
100 gr di olive verdi denocciolate
2 peperoni rossi
3 uova
1 tuorlo
6 cucchiai di pecorino grattugiato
pangrattato
latte
farina
noce moscata
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
Modalità di preparazione
Con l'aiuto del pelapatate privare della buccia i peperoni, nettarli dai semi e dai filamenti interni, tagliarli a pezzetti e stufarli in padella con un filo d'olio fino ad ammorbidirli. Spegnere il fuoco e salare.
Tagliare le olive a rondelle, unirle alla carne in una terrina, aggiungere i peperoni, le uova, il pecorino, una grattata di noce moscata, sale e pepe e mescolare bene aggiungendo il pangrattato necessario ad ottenere un composto sodo.
Stendere la pasta sfoglia su un piano infarinato in modo da formare un rettangolo e trasferirla su una placca foderata con carta da forno. Sistemare al centro l'impasto del polpettone, poi avvolgere la pasta intorno sigillando le estremità.
Spennellare la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto in un po' di latte e cuocere in forno a 200° per circa 50 minuti.
Far raffreddare il polpettone qualche minuto prima di tagliarlo a fette spesse.
Un'unica nota: la pasta sfoglia io la faccio in casa anche se qui non riporto la ricetta, per chi volesse può contattarmi o aspettare che pubblichi la ricetta, per chi non fosse interessato può fare uso della sfoglia pronta.
Ecco dunque la ricetta:
Ingredienti
200 gr di pasta sfoglia
750 gr di carne di vitello macinata
100 gr di olive verdi denocciolate
2 peperoni rossi
3 uova
1 tuorlo
6 cucchiai di pecorino grattugiato
pangrattato
latte
farina
noce moscata
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
Modalità di preparazione
Con l'aiuto del pelapatate privare della buccia i peperoni, nettarli dai semi e dai filamenti interni, tagliarli a pezzetti e stufarli in padella con un filo d'olio fino ad ammorbidirli. Spegnere il fuoco e salare.
Tagliare le olive a rondelle, unirle alla carne in una terrina, aggiungere i peperoni, le uova, il pecorino, una grattata di noce moscata, sale e pepe e mescolare bene aggiungendo il pangrattato necessario ad ottenere un composto sodo.
Stendere la pasta sfoglia su un piano infarinato in modo da formare un rettangolo e trasferirla su una placca foderata con carta da forno. Sistemare al centro l'impasto del polpettone, poi avvolgere la pasta intorno sigillando le estremità.
Spennellare la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto in un po' di latte e cuocere in forno a 200° per circa 50 minuti.
Far raffreddare il polpettone qualche minuto prima di tagliarlo a fette spesse.
Polpettone di pollo e tacchino alle spezie
Nei post precedenti ho proposto qualche ricetta relativa al polpettone. Ebbene, tra le molteplici realizzazioni che si possono ammirare ne esiste una il cui solo assaggio mi suggerisce echi di sapori lontani, vagamente orientaleggianti.
Trovo che le carni bianche si abbinino ottimamente con le spezie, senza così bisogno di contorni elaborati anzi, più quest'ultimo e semplice meglio è in quanto 'non invasivo' nei confronti del sapore protagonista.
la ricetta che propongo in questa sezione è relativa ad un polpettone di pollo e tacchino nel cui impasto vengono aggiunte spezie: beh, vi assicuro che il risultato e spettacolare, e per l'accompagno basta una semplice insalatina di pomodori privati dei semi e della buccia conditi con basilico, olio e sale.
Di seguito la ricetta:
Ingredienti
400 gr di macinato di pollo
350 gr di macinato di tacchino
3 uova
150 gr di pane integrale leggermente raffermo
40 gr di parmigiano grattugiato
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino raso di spezie (cannella, noce moscata, cumino)
pangrattato
latte
sale e pepe
Modalità di preparazione
Far ammorbidire il pane nel latte. Tritare finemente il prezzemolo e l'aglio sbucciato e privato dell'anima. Mettere le carni in una terrina, unire le uova, la mollica scolata e strizzata, il parmigiano, il trito di prezzemolo ed aglio, le spezie, sale e pepe. Mescolare bene unendo il pangrattato necessario ad ottenere un impasto sodo.
Trasferire il composto su un foglio di carta da forno, dargli la forma del polpettone, oliarlo leggermente ed avvolgerlo bene nella carta sigillando i bordi e legando con uno spago da cucina.
Cuocere in forno a 200° per circa 50 minuti.
Trovo che le carni bianche si abbinino ottimamente con le spezie, senza così bisogno di contorni elaborati anzi, più quest'ultimo e semplice meglio è in quanto 'non invasivo' nei confronti del sapore protagonista.
la ricetta che propongo in questa sezione è relativa ad un polpettone di pollo e tacchino nel cui impasto vengono aggiunte spezie: beh, vi assicuro che il risultato e spettacolare, e per l'accompagno basta una semplice insalatina di pomodori privati dei semi e della buccia conditi con basilico, olio e sale.
Di seguito la ricetta:
Ingredienti
400 gr di macinato di pollo
350 gr di macinato di tacchino
3 uova
150 gr di pane integrale leggermente raffermo
40 gr di parmigiano grattugiato
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino raso di spezie (cannella, noce moscata, cumino)
pangrattato
latte
sale e pepe
Modalità di preparazione
Far ammorbidire il pane nel latte. Tritare finemente il prezzemolo e l'aglio sbucciato e privato dell'anima. Mettere le carni in una terrina, unire le uova, la mollica scolata e strizzata, il parmigiano, il trito di prezzemolo ed aglio, le spezie, sale e pepe. Mescolare bene unendo il pangrattato necessario ad ottenere un impasto sodo.
Trasferire il composto su un foglio di carta da forno, dargli la forma del polpettone, oliarlo leggermente ed avvolgerlo bene nella carta sigillando i bordi e legando con uno spago da cucina.
Cuocere in forno a 200° per circa 50 minuti.
martedì 2 novembre 2010
Polpettone di manzo al profumo di limone
Come ho già dichiarato in un post precedente, il polpettone è uno dei piatti che adoro in quanto mi ricordano l'infanzia: tra le varie tipologie, quello di manzo mi piace particolarmente perchè mi ricorda le 'svizzere' (altro non sono se non gli hamburger, ovviamente fatti con ingredienti di qualità) che mi preparava la mia nonna.
Ma quando un composto a base di carne morbido e ghiotto si incontra con una salsa al limone, quindi dotata di una buona acidità atta a spezzarne la grassezza, ci si trova di fronte ad un vero e proprio fenomeno naturale, dei sensi e soprattutto del palato: quasi come gli opposti che si attraggono, i due sapori finiscono per formare un connubio perfetto, ne è testimone mia madre, persona molto esigente culinariamente parlando, che mi ha tessuto un elogio dopo il primo assaggio.
Questo tipo di polpettone è cotto al tegame, ed è un trionfo di gusto, morbidezza, fragranza e freschezza.
Senza più troppi preamboli, vi enuncio la ricetta:
Ingredienti
750 gr di polpa di manzo tritata
2 ,limoni non trattati
150 gr di pane raffermo
3 uova
1 albume
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
latte
farina
pangrattato
brodo (possibilmente di carne)
olio extravergine di oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Fare ammorbidire il pane nel latte. In una terrina sufficientemente capiente mescolare la carne con le uova, il pane scolato e strizzato, la scorza dei limoni grattugiata, il parmigiano, sale e pepe, unendo il pangrattato necessario ad ottenere un impasto sodo.
Dare all'impasto la forma di un polpettone, spennellarlo con l'albume quindi passarlo nella farina. Fare rosolare il composto in un tegame con qualche cucchiaio d'olio rigirandolo delicatamente. bagnare con due bicchieri di brodo caldo, coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 50 minuti, bagnando con altro brodo se necessario.
A cottura ultimata far riposare il polpettone e tagliarlo a fette piuttosto spesse, aggiungere al fondo di cottura il succo dei limoni e far cuocere per altri due minuti, quindi versare la salsa sul polpettone e servire.
Ma quando un composto a base di carne morbido e ghiotto si incontra con una salsa al limone, quindi dotata di una buona acidità atta a spezzarne la grassezza, ci si trova di fronte ad un vero e proprio fenomeno naturale, dei sensi e soprattutto del palato: quasi come gli opposti che si attraggono, i due sapori finiscono per formare un connubio perfetto, ne è testimone mia madre, persona molto esigente culinariamente parlando, che mi ha tessuto un elogio dopo il primo assaggio.
Questo tipo di polpettone è cotto al tegame, ed è un trionfo di gusto, morbidezza, fragranza e freschezza.
Senza più troppi preamboli, vi enuncio la ricetta:
Ingredienti
750 gr di polpa di manzo tritata
2 ,limoni non trattati
150 gr di pane raffermo
3 uova
1 albume
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
latte
farina
pangrattato
brodo (possibilmente di carne)
olio extravergine di oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Fare ammorbidire il pane nel latte. In una terrina sufficientemente capiente mescolare la carne con le uova, il pane scolato e strizzato, la scorza dei limoni grattugiata, il parmigiano, sale e pepe, unendo il pangrattato necessario ad ottenere un impasto sodo.
Dare all'impasto la forma di un polpettone, spennellarlo con l'albume quindi passarlo nella farina. Fare rosolare il composto in un tegame con qualche cucchiaio d'olio rigirandolo delicatamente. bagnare con due bicchieri di brodo caldo, coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 50 minuti, bagnando con altro brodo se necessario.
A cottura ultimata far riposare il polpettone e tagliarlo a fette piuttosto spesse, aggiungere al fondo di cottura il succo dei limoni e far cuocere per altri due minuti, quindi versare la salsa sul polpettone e servire.
lunedì 18 ottobre 2010
Passaggio in India
L'estate di due anni fa sono stato in vacanza in India. E' un paese dall'aspetto molto interessante ma nello stesso tempo difficile da capire fino in fondo per noi occidentali:da un lato c'è il fascino suscitato dalla loro profonda filosofia, dall'altro il caos della vita di ogni giorno che si può notare per le strade, in pratica sembra un mondo privo di regole dove l'unica cosa che regna è appunto il Caos!
Comunque è un viaggio che vale la pena fare perchè è un paese unico per la bellezza dei suoi monumenti (i templi sono unici!) e dove la cucina ha il suo perchè.
Quello che più colpisce della cucina indiana è la continua ricerca dell'esaltazione dei profumi, contrariamente alla nostra dove si presta attenzione soprattutto alle modalità e tempi di cottura.
Questa cucina speziate mi ha subito conquistato, e così ho voluto riprodurre un piatto indiano a base di pollo, riso e naturalmente spezie,che ho voluto chiamare appunto 'Passaggio in India': è composto da polpette di pollo speziate panate e fritte, riso Basmati profumato al lime e spiedini di pollo aromatizzati e grigliati.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
Per le polpette di pollo speziate:
625 gr di petto di pollo
90 gr di pangrattato
4 cipollotti novelli
3 pomodori privati dei semi e della buccia
3 cucchiai di coriandolo in polvere
2,5 cm di zenzero fresco
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di garam masala (miscela di spezie indiana da acquistare nei negozi etnici)
1 uovo sbattuto
60 ml di olio di semi
q.b. sale
1 pizzico di peperoncino
Per i tikka di pollo (spiedini):
750 gr di petto di pollo
155 ml di yogurt naturale
2,5cm di zenzero fresco
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di peperoncino
3 cucchiaini di coriandolo
6 cucchiaini di succo di lime
2 cucchiai di olio di semi
q.b. sale
Per il Basmati profumato al lime:
500 gr di riso Basmati
1 l di brodo vegetale
2 lime
q.b. sale
chiodi di garofano
1 cipolla
Modalità di preparazione:
Tagliare a pezzettini il pollo per gli spiedini ed infilzarli negli appositi bastoncini. Amalgamare bene lo yogurt con lo zenzero grattugiato, gli spicchi d'aglio schiacciati, il peperoncino il coriandolo il succo di lime l'olio ed il sale, quindi metter gli spiedini nel composto e lasciarli marinare per una notte.
Per le polpette tritare finemente il pollo ed amalgamarlo alla metà del pangrattato, i cipollotti tritati, i pomodori tritati il corandolo lo zenzero grattugiato lo spicchio d'aglio schiacciato il cumino il garam masala l'uovo sbattuto il sale ed il peperoncino. Formare delle polpette e passarle nel pangrattato.
Cuocere gli spiedini sulla graticola fino a colorazione dopo averli scolati dalla marinatura in eccesso, friggere le polpette nell'olio di semi e passarle nella carta assorbente. In una casseruola far rosolare la cipolla picchiettata con i chiodi di garofano, far tostare il riso ed aggiungere tutto in una volta il brodo bollente leggermente salato. Una volta raggiunta l'ebollizione chiudere la pentola col coperchio e porla nel forno preriscaldato a170° per 17 minuti, trascorso il tempo eliminare la cipolla ed aggiungere la scorza e parte del succo dei lime.
Provatelo, sentirete un'esplosione di profumi e sapori!
Per questa ricetta ho utilizzato del petto di pollo biologico della tenuta San bartolomeo (http://www.pollisanbartolomeo.it/) del costo di € 27 al kg e ho deciso di partecipare al contest sul pollo biologico indetto dalla mia amica e collega foodblogger Nadia (http://www.vitadaprecisina.com/). Invito tutti gli interessati a partecipare, c'è tempo fino al 7 novembre per postare la ricetta, sul sito tutti i dettagli.
Comunque è un viaggio che vale la pena fare perchè è un paese unico per la bellezza dei suoi monumenti (i templi sono unici!) e dove la cucina ha il suo perchè.
Quello che più colpisce della cucina indiana è la continua ricerca dell'esaltazione dei profumi, contrariamente alla nostra dove si presta attenzione soprattutto alle modalità e tempi di cottura.
Questa cucina speziate mi ha subito conquistato, e così ho voluto riprodurre un piatto indiano a base di pollo, riso e naturalmente spezie,che ho voluto chiamare appunto 'Passaggio in India': è composto da polpette di pollo speziate panate e fritte, riso Basmati profumato al lime e spiedini di pollo aromatizzati e grigliati.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
Per le polpette di pollo speziate:
625 gr di petto di pollo
90 gr di pangrattato
4 cipollotti novelli
3 pomodori privati dei semi e della buccia
3 cucchiai di coriandolo in polvere
2,5 cm di zenzero fresco
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaino di garam masala (miscela di spezie indiana da acquistare nei negozi etnici)
1 uovo sbattuto
60 ml di olio di semi
q.b. sale
1 pizzico di peperoncino
Per i tikka di pollo (spiedini):
750 gr di petto di pollo
155 ml di yogurt naturale
2,5cm di zenzero fresco
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di peperoncino
3 cucchiaini di coriandolo
6 cucchiaini di succo di lime
2 cucchiai di olio di semi
q.b. sale
Per il Basmati profumato al lime:
500 gr di riso Basmati
1 l di brodo vegetale
2 lime
q.b. sale
chiodi di garofano
1 cipolla
Modalità di preparazione:
Tagliare a pezzettini il pollo per gli spiedini ed infilzarli negli appositi bastoncini. Amalgamare bene lo yogurt con lo zenzero grattugiato, gli spicchi d'aglio schiacciati, il peperoncino il coriandolo il succo di lime l'olio ed il sale, quindi metter gli spiedini nel composto e lasciarli marinare per una notte.
Per le polpette tritare finemente il pollo ed amalgamarlo alla metà del pangrattato, i cipollotti tritati, i pomodori tritati il corandolo lo zenzero grattugiato lo spicchio d'aglio schiacciato il cumino il garam masala l'uovo sbattuto il sale ed il peperoncino. Formare delle polpette e passarle nel pangrattato.
Cuocere gli spiedini sulla graticola fino a colorazione dopo averli scolati dalla marinatura in eccesso, friggere le polpette nell'olio di semi e passarle nella carta assorbente. In una casseruola far rosolare la cipolla picchiettata con i chiodi di garofano, far tostare il riso ed aggiungere tutto in una volta il brodo bollente leggermente salato. Una volta raggiunta l'ebollizione chiudere la pentola col coperchio e porla nel forno preriscaldato a170° per 17 minuti, trascorso il tempo eliminare la cipolla ed aggiungere la scorza e parte del succo dei lime.
Provatelo, sentirete un'esplosione di profumi e sapori!
Per questa ricetta ho utilizzato del petto di pollo biologico della tenuta San bartolomeo (http://www.pollisanbartolomeo.it/) del costo di € 27 al kg e ho deciso di partecipare al contest sul pollo biologico indetto dalla mia amica e collega foodblogger Nadia (http://www.vitadaprecisina.com/). Invito tutti gli interessati a partecipare, c'è tempo fino al 7 novembre per postare la ricetta, sul sito tutti i dettagli.
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