La ricetta che propongo nel presente post forse non è propriamente adatta alla stagione, viste le sue caratteristiche più autunnali che invernali, ma è comunque buona e molto adatta per una cena davanti ad un bel camino acceso, magari condivisa con la persona più cara!
Personalmente è uno dei piatti che più preferisco, adoro il sapore della castagna nei piatti salati che trovo perfettamente abbinato a quello del pistacchio di Bronte, che svolge il ruolo di 'tocco magico'!
Si tratta di una pasta ripiena, in particolare dei ravioli di pasta fresca, ripieni di castagne (semplicemente lessate e frullate), ricotta (che dona al tutto morbidezza) e pistacchio di Bronte. Questa pasta viene condita semplicemente con un pò di burro fuso ed una leggera spolverata di prezzemolo tritato al fine di gustare in pieno l'armonia dei sapori contenuti.
Provare per credere!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
Per la pasta fresca
400 gr di farina '00'
4 uova
Per il ripieno
400 gr di castagne lessate
150 gr di ricotta
50 gr di pistacchi di Bronte sgusciati
20 gr di burro
sale
pepe
prezzemolo
q.b. burro fuso per condire
Modalità di preparazione
Con le uova e la farina preparare l'impasto per la sfoglia dei ravioli. Lasciarlo riposare per circa 30 minuti.
Nel frattempo preparare la farcia: frullare le castagne e farle insaporire in un tegame con il burro, sale e pepe.
Far raffreddare ed aggiungere i pistacchi di Bronte tritati molto grossolanamente.
Stendere la pasta con l'aiuto di un mattarello o dell'apposita macchinetta e 'copparla' formando così l'involucro per i ravioli. Riempirli con la farcia facendo attenzione a sigillare bene i bordi al fine di non farli aprire in cottura.
Cuocere i ravioli in acqua bollente salata per circa 4 o 5 minuti, scolarli e condirli con burro fuso ed il prezzemolo tritato.
Visualizzazione post con etichetta Primi piatti. Mostra tutti i post
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venerdì 10 febbraio 2012
martedì 15 novembre 2011
Tortelli di zucca alla ferrarese
In questo post desidero tanto presentare un grande classico della cucina italiana, che è insito nelle mie radici: i tortelli di zucca secondo la ricetta ferrarese.
Li ho mangiati spesso e volentieri durante la mia infanzia ed adolescenza, preparati dalla mia allora 'tata': in inverno sono una valòidissima alternativa al classico tortellino.
La caratteristica principale di questo piatto è quella di unire il dolce (la zucca) al salato. Quello che più mi piace è il perfetto equilibrio di sapori, contrariamente a quanto succede in altre parti della penisola dove il dolce è fortemente accentuato dalla presenza dell'amaretto e della mostarda (vedi tortelli di zucca mantovani).
Visto il periodo dell'anno, e trovandomi molto ispirato verso la pasta fresca ripiena, ho pensato bene di farmeli da me. Il risultato, dopo un inizio difficile dovuto ad una farcia piuttosto umida che andava ad inumidire l'impasto, è stato alla fine molto soddisfacente, come testimoniato sia dal sottoscritto sia da alcuni amici amanti di questo ortaggio di stagione.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4/5 persone
400 gr di farina '00'
4 uova
1,5 kg di zucca
100 gr di parmigiano grattugiato
pangrattato
sale
pepe
noce moscata
q.b. burro
Modalità di preparazione
Privare la zucca dei semi interni ma non della buccia, tagliarla a pezzi e cuocerla in forno preriscaldato a 180° per un'ora abbondante.
Nel frattempo preparare l'impasto per la sfoglia con le uova e la farina, quindi farlo riposare una mezzora avvolto nella pellicola alimentare.
Portata a cottura la zucca, farla raffreddare, privarla della buccia e passarla allo schiacciapatate raccogliendo la polpa in una terrina. Unire a questa il parmigiano, il sale, il pepe, la noce moscata ed il pangrattato per una quantità sufficiente a rendere il composto morbido ma asciutto.
Con l'aiuto di un mattarello e di un po' di farina (o dell'apposita macchinetta) stendere la sfoglia piuttosto sottile, ricavare dei cerchi con il coppapasta e sistemare al centro di ognuno di essi poca farcia. Chiudere i tortelli ottenuti dando la forma di una mezzaluna aiutandosi con un po' d'acqua per sigillarli (eliminando opportunamente l'aria interna!).
Cuocere i tortelli per pochi minuti in abbondante acqua salata e servirli conditi cpn un po' di burro fuso e parmigiano grattugiato.
Li ho mangiati spesso e volentieri durante la mia infanzia ed adolescenza, preparati dalla mia allora 'tata': in inverno sono una valòidissima alternativa al classico tortellino.
La caratteristica principale di questo piatto è quella di unire il dolce (la zucca) al salato. Quello che più mi piace è il perfetto equilibrio di sapori, contrariamente a quanto succede in altre parti della penisola dove il dolce è fortemente accentuato dalla presenza dell'amaretto e della mostarda (vedi tortelli di zucca mantovani).
Visto il periodo dell'anno, e trovandomi molto ispirato verso la pasta fresca ripiena, ho pensato bene di farmeli da me. Il risultato, dopo un inizio difficile dovuto ad una farcia piuttosto umida che andava ad inumidire l'impasto, è stato alla fine molto soddisfacente, come testimoniato sia dal sottoscritto sia da alcuni amici amanti di questo ortaggio di stagione.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4/5 persone
400 gr di farina '00'
4 uova
1,5 kg di zucca
100 gr di parmigiano grattugiato
pangrattato
sale
pepe
noce moscata
q.b. burro
Modalità di preparazione
Privare la zucca dei semi interni ma non della buccia, tagliarla a pezzi e cuocerla in forno preriscaldato a 180° per un'ora abbondante.
Nel frattempo preparare l'impasto per la sfoglia con le uova e la farina, quindi farlo riposare una mezzora avvolto nella pellicola alimentare.
Portata a cottura la zucca, farla raffreddare, privarla della buccia e passarla allo schiacciapatate raccogliendo la polpa in una terrina. Unire a questa il parmigiano, il sale, il pepe, la noce moscata ed il pangrattato per una quantità sufficiente a rendere il composto morbido ma asciutto.
Con l'aiuto di un mattarello e di un po' di farina (o dell'apposita macchinetta) stendere la sfoglia piuttosto sottile, ricavare dei cerchi con il coppapasta e sistemare al centro di ognuno di essi poca farcia. Chiudere i tortelli ottenuti dando la forma di una mezzaluna aiutandosi con un po' d'acqua per sigillarli (eliminando opportunamente l'aria interna!).
Cuocere i tortelli per pochi minuti in abbondante acqua salata e servirli conditi cpn un po' di burro fuso e parmigiano grattugiato.
lunedì 14 novembre 2011
Lasagne con porcini e speck
La ricetta del presente post è una ricetta di fine autunno, periodo nel quale si possono trovare gli ultimi porcini dell'anno in vendita.
Nel mio caso purtroppo non sono riuscito a trovare dei porcini freschi (che sarebbero la cosa migliore!), ma per fortuna ho trovato degli ottimi porcini secchi (provenienza Calabria, non Macedonia come quelli economici!) che una volta ravvivati nell'acqua sono risultati notevoli, inoltre con l'acqua ho messo in pratica un trucchetto che poi spiegherò. Come abbinamento ho scelto lo speck, il cui sapore deciso ben si accompagna ai funghi, del resto la cosa è testata!
Non credo ci sia altro da dire su questa ricetta, se non che è di sicuro effetto!
Ingredienti
250 gr di sfoglia per lasagne
100 gr di funghi porcini secchi oppure 600 gr di porcini freschi
150 gr di speck tagliato a fette sottili
prezzemolo
ricotta salata
parmigiano grattugiato
1 noce di burro
sale
pepe
olio extravergine d'oliva
Per la besciamella
400 gr di latte fresco (1/2 litro se si utilizzano i porcini freschi)
35 gr di burro
35 gr di farina '00'
100 gr di acqua dei porcini ridotta e filtrata (se si utilizzano porcini secchi)
sale
pepe
noce moscata
Modalità di preparazione
Se si utilizzano i funghi secchi metterli a bagno in acqua fredda fino a farli ammorbidire, quindi strizzarli e farli rosolare in padella con la noce di burro, salare, pepare e far raffreddare. Far ridurre sul fuoco l'acqua dei funghi fino alla metà del proprio volume iniziale, quindi filtrarla.
Per i porcini freschi mondarli privandoli della parte terrosa, tagliarli a pezzetti e farli rosolare in padella con la noce di burro, quindi salare pepare e far raffreddare.
Preparare la besciamella facendo tostare in un tegame la farina ed il burro, togliere dal fuoco ed aggiungere a filo mescolando con una frusta il latte e l'acqua dei funghi (nel caso dell'utilizzo di porcini secchi). Aggiungere sale, pepe e noce moscata e rimetter il tutto sul fuoco moderato per circa 10 minuti mescolando con una frusta fino a quando questa non 'taglierà' il composto. Coprire con la pellicola alimentare e far raffreddare.
Sbollentare per in minuto e mezzo la sfoglia in acqua bollente salata, quindi freddarla subito.
Comporre la lasagna ponendo sul fondo di una pirofila leggermente imburrata uno strato di pasta, metà dei funghi, prezzemolo tritato, speck, ricotta salata grattugiata (poca), un po' di besciamella ed un filo d'olio. Ripetere l'operazione e ricoprire il tutto con uno strato di pasta, besciamella, parmigiano grattugiato ed un filo d'olio.
Cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa 20 minuti, o comunque fino a quando sulla superficie non si sarà formata la consueta 'crosticina'.
Nel mio caso purtroppo non sono riuscito a trovare dei porcini freschi (che sarebbero la cosa migliore!), ma per fortuna ho trovato degli ottimi porcini secchi (provenienza Calabria, non Macedonia come quelli economici!) che una volta ravvivati nell'acqua sono risultati notevoli, inoltre con l'acqua ho messo in pratica un trucchetto che poi spiegherò. Come abbinamento ho scelto lo speck, il cui sapore deciso ben si accompagna ai funghi, del resto la cosa è testata!
Non credo ci sia altro da dire su questa ricetta, se non che è di sicuro effetto!
Ingredienti
250 gr di sfoglia per lasagne
100 gr di funghi porcini secchi oppure 600 gr di porcini freschi
150 gr di speck tagliato a fette sottili
prezzemolo
ricotta salata
parmigiano grattugiato
1 noce di burro
sale
pepe
olio extravergine d'oliva
Per la besciamella
400 gr di latte fresco (1/2 litro se si utilizzano i porcini freschi)
35 gr di burro
35 gr di farina '00'
100 gr di acqua dei porcini ridotta e filtrata (se si utilizzano porcini secchi)
sale
pepe
noce moscata
Modalità di preparazione
Se si utilizzano i funghi secchi metterli a bagno in acqua fredda fino a farli ammorbidire, quindi strizzarli e farli rosolare in padella con la noce di burro, salare, pepare e far raffreddare. Far ridurre sul fuoco l'acqua dei funghi fino alla metà del proprio volume iniziale, quindi filtrarla.
Per i porcini freschi mondarli privandoli della parte terrosa, tagliarli a pezzetti e farli rosolare in padella con la noce di burro, quindi salare pepare e far raffreddare.
Preparare la besciamella facendo tostare in un tegame la farina ed il burro, togliere dal fuoco ed aggiungere a filo mescolando con una frusta il latte e l'acqua dei funghi (nel caso dell'utilizzo di porcini secchi). Aggiungere sale, pepe e noce moscata e rimetter il tutto sul fuoco moderato per circa 10 minuti mescolando con una frusta fino a quando questa non 'taglierà' il composto. Coprire con la pellicola alimentare e far raffreddare.
Sbollentare per in minuto e mezzo la sfoglia in acqua bollente salata, quindi freddarla subito.
Comporre la lasagna ponendo sul fondo di una pirofila leggermente imburrata uno strato di pasta, metà dei funghi, prezzemolo tritato, speck, ricotta salata grattugiata (poca), un po' di besciamella ed un filo d'olio. Ripetere l'operazione e ricoprire il tutto con uno strato di pasta, besciamella, parmigiano grattugiato ed un filo d'olio.
Cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa 20 minuti, o comunque fino a quando sulla superficie non si sarà formata la consueta 'crosticina'.
lunedì 10 ottobre 2011
Tortelli di patate e pancetta alla maniera del Mugello
La ricetta che propongo oggi è una ricetta tradizionale italiana che mi ha particolarmente conquistato in questo periodo della mia vita, nel quale sono stato colto dal 'sacro fuoco' della pasta fresca ripiena.
La preparazione che descriverò è relativa ad un raviolo ripieno di patate, pancetta rosolata e parmigiano, ovvero i 'tortelli' di patate tipici del Mugello.
Mi hanno particolarmente conquistato per la loro compattezza e bontà, insieme alla loro semplicità degli ingredienti, che ne fanno un piatto di sicura efficacia. Al fine di gustarli a pieno, consiglio di condirli con un po' di burro fuso e parmigiano grattugiato, niente di più, e di stendere la sfoglia il più sottile possibile.
Su chi li ho testati? Beh, sul sottoscritto in primis e successivamente i miei colleghi, 'cavie' abituali!
L'esperimento è riuscito, consiglio a tutti di provare la ricetta!
Ingredienti per 6 persone
Per la sfoglia
300 gr di farina '00'
3 uova
Per il ripieno
1 kg di patate vecchie
100 gr di pancetta tesa
100 gr di parmigiano grattugiato
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
2 tuorli d'uovo
sale
pepe
noce moscata
Per il condimento
q.b. burro
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 manciata di prezzemolo tritato
Modalità di preparazione
Lessare le patate con la buccia in acqua salata inizialmente fredda per circa 40 minuti. Scolarle, pelarle quando sono ancora calde e passarle allo schiacciapatate.
Preparare l'impasto per la sfoglia impastando energicamente le uova con la farina fino ad ottenere un composto omogeneo, avvolgerlo nella pellicola alimentare e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti.
Tagliare la pancetta a dadini. In una padella sufficientemente ampia far rosolare l'aglio privato dell'anima interna e qualche gambo di prezzemolo, quindi aggiungere la pancetta. Quando questa risulterà ben rosolata, eliminare l'alglio ed i gambi di prezzemolo ed aggiungere la purea di patate. Far insaporire qualche minuto, quindi togliere dal fuoco ed aggiungere il parmigiano, il prezzemolo tritato, la noce moscata, i tuorli d'uovo ed aggiustare di sale e pepe. Far raffreddare.
Terminato il tempo di riposo, tirare la pasta il più sottile possibile con il mattarello o l'apposita macchinetta e ricavare con il coppapasta dei cerchi che andranno ad accogliere la farcia. Aggiungere al centro di ogni cerchio un po' di farcia, inumidire il bordo con un po' d'acqua e chiudere i ravioli facendo attenzione ad eliminare l'aria interna, che li farebbe aprire in cottura.
Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata in ebollizione.
Preparare il condimento facendo fondere in una padella un paio di cucchiai di burro, quindi mantecare con questo i ravioli cotti e scolati.
Impiattare i ravioli e servirli dopo averli spolverati con una manciata di parmigiano e del prezzemolo tritato.
La preparazione che descriverò è relativa ad un raviolo ripieno di patate, pancetta rosolata e parmigiano, ovvero i 'tortelli' di patate tipici del Mugello.
Mi hanno particolarmente conquistato per la loro compattezza e bontà, insieme alla loro semplicità degli ingredienti, che ne fanno un piatto di sicura efficacia. Al fine di gustarli a pieno, consiglio di condirli con un po' di burro fuso e parmigiano grattugiato, niente di più, e di stendere la sfoglia il più sottile possibile.
Su chi li ho testati? Beh, sul sottoscritto in primis e successivamente i miei colleghi, 'cavie' abituali!
L'esperimento è riuscito, consiglio a tutti di provare la ricetta!
Ingredienti per 6 persone
Per la sfoglia
300 gr di farina '00'
3 uova
Per il ripieno
1 kg di patate vecchie
100 gr di pancetta tesa
100 gr di parmigiano grattugiato
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
2 tuorli d'uovo
sale
pepe
noce moscata
Per il condimento
q.b. burro
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 manciata di prezzemolo tritato
Modalità di preparazione
Lessare le patate con la buccia in acqua salata inizialmente fredda per circa 40 minuti. Scolarle, pelarle quando sono ancora calde e passarle allo schiacciapatate.
Preparare l'impasto per la sfoglia impastando energicamente le uova con la farina fino ad ottenere un composto omogeneo, avvolgerlo nella pellicola alimentare e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti.
Tagliare la pancetta a dadini. In una padella sufficientemente ampia far rosolare l'aglio privato dell'anima interna e qualche gambo di prezzemolo, quindi aggiungere la pancetta. Quando questa risulterà ben rosolata, eliminare l'alglio ed i gambi di prezzemolo ed aggiungere la purea di patate. Far insaporire qualche minuto, quindi togliere dal fuoco ed aggiungere il parmigiano, il prezzemolo tritato, la noce moscata, i tuorli d'uovo ed aggiustare di sale e pepe. Far raffreddare.
Terminato il tempo di riposo, tirare la pasta il più sottile possibile con il mattarello o l'apposita macchinetta e ricavare con il coppapasta dei cerchi che andranno ad accogliere la farcia. Aggiungere al centro di ogni cerchio un po' di farcia, inumidire il bordo con un po' d'acqua e chiudere i ravioli facendo attenzione ad eliminare l'aria interna, che li farebbe aprire in cottura.
Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata in ebollizione.
Preparare il condimento facendo fondere in una padella un paio di cucchiai di burro, quindi mantecare con questo i ravioli cotti e scolati.
Impiattare i ravioli e servirli dopo averli spolverati con una manciata di parmigiano e del prezzemolo tritato.
martedì 27 settembre 2011
Ravioli di melanzane
Cosa da più soddisfazione in cucina, o più in generale nella vita, del preparare la pasta fresca in casa ed in particolare la pasta fresca ripiena? Poche cose direi...
Lo scorso we mi trovavo a casa e pensavo ad una preparazione di pasta fresca ripiena con un prodotto di stagione: ho così pensato di 'salutare' l'estate con dei ravioli ripieni di melanzane, conditi poi con del semplice sugo al pomodoro fresco (approfittiamone finchè siamo in tempo!) e basilico con una spolverata di ricorra salata che ricorda un po' il sugo della pasta alla Norma!
Il risultato è stato sorprendente anche per il sottoscritto, soprattutto dopo il pranzo della domenica! Ne è venuto fuori un primo piatto dal sapore delicatissimo e soprattutto molto 'casereccio', al primo assaggio sembra proprio di sentir rinvenire i sapori genuini di una volta.
Non so cosa altro aggiungere su questo piatto, sento solo di consigliare di tirare la sfoglia sottile a mano perchè solo così si può essere pienamente soddisfatti del risultato.
Di seguito la ricetta.
Ingredienti per 3/4 persone
200 gr di farina '00'
2 uova
q.b.semola di grano duro
2 melanzane lunghe
150 gr di ricotta di pecora
1 tuorlo d'uovo
sale
pepe
rosmarino
15 pomodori rossi s. Marzano (o comunque pomodori da sugo)
basilico
ricotta salata
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
ricotta salata
Modalità di preparazione
Impastare vigorosamente le uovo con la farina fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, avvolgerlo nella pellicola alimentare e farlo riposare per circa 30 minuti.
Tagliare le melanzane per il lungo e cuocerle in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti, farle raffreddare, quindi raccogliere la polpa con un cucchiaino. Mescolare la polpa delle melanzane alla ricotta, il tuorlo d'uovo, una manciata d'origano, sale e pepe. La farcia dei ravioli è pronta.
Preparare il sugo privando con l'aiuto di un coltellino i pomodori della radice e praticando un taglio a croce sul fondo. Tuffarli per 30 secondi nell'acqua bollente, scolarli e passarli subito sotto l'acqua fredda. Sbucciarli e tagliarli a pezzetti dopo averli privati dei semi interni.
Tagliare a metà lo spicchio d'aglio, privarlo dell'anima interna farlo rosolare in un tegame con un filo d'olio. Aggiungere i pomodori mondati e cuocere fino ad ottenere un sugo corposo, salare ed aggiungere il basilico in foglie.
Con l'ausilio di un mattarello stendere la pasta piuttosto sottile, ricavare le singole sfoglie con un tagliapasta e riempirle con la farcia alle melanzane. Chiudere i ravioli sigillando i bordi con un po' d'acqua facendo attenzione ad eliminare l'aria interna così che non si aprano in cottura.
Passare i ravioli nella semola e cuocerli in abbondante acqua salata per circa 4 o 5 minuti. Scolarli e condirli con il sugo ed una spolverata di ricotta salata.
Lo scorso we mi trovavo a casa e pensavo ad una preparazione di pasta fresca ripiena con un prodotto di stagione: ho così pensato di 'salutare' l'estate con dei ravioli ripieni di melanzane, conditi poi con del semplice sugo al pomodoro fresco (approfittiamone finchè siamo in tempo!) e basilico con una spolverata di ricorra salata che ricorda un po' il sugo della pasta alla Norma!
Il risultato è stato sorprendente anche per il sottoscritto, soprattutto dopo il pranzo della domenica! Ne è venuto fuori un primo piatto dal sapore delicatissimo e soprattutto molto 'casereccio', al primo assaggio sembra proprio di sentir rinvenire i sapori genuini di una volta.
Non so cosa altro aggiungere su questo piatto, sento solo di consigliare di tirare la sfoglia sottile a mano perchè solo così si può essere pienamente soddisfatti del risultato.
Di seguito la ricetta.
Ingredienti per 3/4 persone
200 gr di farina '00'
2 uova
q.b.semola di grano duro
2 melanzane lunghe
150 gr di ricotta di pecora
1 tuorlo d'uovo
sale
pepe
rosmarino
15 pomodori rossi s. Marzano (o comunque pomodori da sugo)
basilico
ricotta salata
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
ricotta salata
Modalità di preparazione
Impastare vigorosamente le uovo con la farina fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, avvolgerlo nella pellicola alimentare e farlo riposare per circa 30 minuti.
Tagliare le melanzane per il lungo e cuocerle in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti, farle raffreddare, quindi raccogliere la polpa con un cucchiaino. Mescolare la polpa delle melanzane alla ricotta, il tuorlo d'uovo, una manciata d'origano, sale e pepe. La farcia dei ravioli è pronta.
Preparare il sugo privando con l'aiuto di un coltellino i pomodori della radice e praticando un taglio a croce sul fondo. Tuffarli per 30 secondi nell'acqua bollente, scolarli e passarli subito sotto l'acqua fredda. Sbucciarli e tagliarli a pezzetti dopo averli privati dei semi interni.
Tagliare a metà lo spicchio d'aglio, privarlo dell'anima interna farlo rosolare in un tegame con un filo d'olio. Aggiungere i pomodori mondati e cuocere fino ad ottenere un sugo corposo, salare ed aggiungere il basilico in foglie.
Con l'ausilio di un mattarello stendere la pasta piuttosto sottile, ricavare le singole sfoglie con un tagliapasta e riempirle con la farcia alle melanzane. Chiudere i ravioli sigillando i bordi con un po' d'acqua facendo attenzione ad eliminare l'aria interna così che non si aprano in cottura.
Passare i ravioli nella semola e cuocerli in abbondante acqua salata per circa 4 o 5 minuti. Scolarli e condirli con il sugo ed una spolverata di ricotta salata.
giovedì 15 settembre 2011
Spaghetti con breasola della Valtellina doc, pistacchi di Bronte e ricotta salata
Come spesso mi accade, qualche sera fa ero di ritorno a casa per l'ora di cena senza idee precise: ecco che, rovistando nel frigorifero alla ricerca di qualche ingrediente, ho realizzato la ricetta di un primo piatto che, opportunamente regolata nel dosaggio degli ingredienti, può rivelarsi di successo in una cena con amici.
Oltre ad un mezzo vasetto di pistacchi di Bronte, ha fatto capolino dal frigorifero un finale di bresaola della Valtellina reduce da vari aperitivi e carpacci, oltre ad un tronchettino di ricotta salata: a questo punto mi sono chiesto 'Ma se combinassi opportunamente i tre sapori nel condimento di una pastasciutta?'. Detto fatto, ho realizzato il piatto oggetto del post di oggi, che devo dire che risulta notevole a condizione di essere 'moderati' con la bresaola e di tagliarla fina così che la sua presenza non sia invasiva, di essere generosi con il pistacchio ed anche con la ricotta salata, che come ho già avuto modo di sottolineare in diversi post precedenti è saporita ma non aggressiva. Nella mia realizzazione ho utilizzato una buona qualità di spaghetti, consiglio per valorizzare ancora di più la pietanza una pasta artigianale di spessore.
A questo punto non mi resta che enunciare la ricetta, enjoy it!
Ingredienti per 4 persone
500 gr di spaghetti (o pasta artigianale)
100 gr di bresaola della Valtellina doc a fettine
170 gr di pistacchi di Bronte
q.b. ricotta salata
olio extravergine d'oliva
sale
Modalità di preparazione
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Pestare grossolanamente i pistacchi in un mortaio e tagliare a pezzetti la bresaola.
Scaldare un filo d'olio extravergine d'oliva in una padella e far rosolare per un minuto la bresaola, quindi spegnere ed aggiungere una parte (metà circa) dei pistacchi. Una volta cotta la pasta, scolarla e mantecarla per un minuto a fuoco vivace nel condimento aggiungendo eventualmente un po' dell'acqua di cottura.
Impiattare e servire spolverando con il resto dei pistacchi, una generosa grattugiata di ricotta salata ed un filo d'olio extravergine d'oliva.
Oltre ad un mezzo vasetto di pistacchi di Bronte, ha fatto capolino dal frigorifero un finale di bresaola della Valtellina reduce da vari aperitivi e carpacci, oltre ad un tronchettino di ricotta salata: a questo punto mi sono chiesto 'Ma se combinassi opportunamente i tre sapori nel condimento di una pastasciutta?'. Detto fatto, ho realizzato il piatto oggetto del post di oggi, che devo dire che risulta notevole a condizione di essere 'moderati' con la bresaola e di tagliarla fina così che la sua presenza non sia invasiva, di essere generosi con il pistacchio ed anche con la ricotta salata, che come ho già avuto modo di sottolineare in diversi post precedenti è saporita ma non aggressiva. Nella mia realizzazione ho utilizzato una buona qualità di spaghetti, consiglio per valorizzare ancora di più la pietanza una pasta artigianale di spessore.
A questo punto non mi resta che enunciare la ricetta, enjoy it!
Ingredienti per 4 persone
500 gr di spaghetti (o pasta artigianale)
100 gr di bresaola della Valtellina doc a fettine
170 gr di pistacchi di Bronte
q.b. ricotta salata
olio extravergine d'oliva
sale
Modalità di preparazione
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Pestare grossolanamente i pistacchi in un mortaio e tagliare a pezzetti la bresaola.
Scaldare un filo d'olio extravergine d'oliva in una padella e far rosolare per un minuto la bresaola, quindi spegnere ed aggiungere una parte (metà circa) dei pistacchi. Una volta cotta la pasta, scolarla e mantecarla per un minuto a fuoco vivace nel condimento aggiungendo eventualmente un po' dell'acqua di cottura.
Impiattare e servire spolverando con il resto dei pistacchi, una generosa grattugiata di ricotta salata ed un filo d'olio extravergine d'oliva.
lunedì 8 agosto 2011
Elogio del pesto alla genovese
Beh, forse andrebbe chiamato pesto 'tipo' genovese per non fare nessun torto ai liguri:certo è che se un genovese dovesse venire a sapere come l'ho preparato inorridirebbe e lo definirebbe una volgare 'salsa al basilico'!
Premessa: so bene che il pesto alla genovese per chiamarsi tale deve essere preparato rigorosamente con il pestello in marmo di Carrara ed il manico di legno di ulivo, inoltre il basilico deve essere quello di Prà (con le foglie molto piccole che cresce solo dalle loro parti!) e l'olio deve essere un olio ligure dal sapore delicato.
Confesso di aver provato a coltivare sul mio terrazzo il basilico genovese, con pessimi risultati, probabilmente a causa del clima non adatto. Per quanto riguarda l'olio ho usato un buon olio laziale (precisamente di Velletri) piuttosto delicato, ed ho utilizzato del basilico fresco personalmente curato e coltivato dal sottoscritto. Devo dire che il risultato è stato ottimo, evitando paragoni con l'originale!
Al fine di valorizzare il piatto, ho preparato delle fettuccine all'uovo, modestamente è venuto fuori qualcosa di eccezionale!
Prima di passare alla descrizione della ricetta, desidero esprimere in pieno il mio elogio a quell'eccezionale condimento che è il pesto alla genovese, grazie di esistere!
Ingredienti per 4 persone
Per la pasta all'uovo
400 gr di farina '00'
4 uova medie
Per il pesto alla genovese (o quasi)
2 mazzi abbondanti di foglie di basilico fresco di qualità
100 gr circa di parmigiano grattugiato
100 gr circa di pecorino grattugiato
40 gr di pinoli
1 grosso spicchio d'aglio o 2 di grandezza media
q.b. olio extravergine d'oliva delicato
sale
ghiaccio
Modalità di preparazione
Preparare le fettuccine impastando energicamente le uova con la farina fino ad ottenere un composto omogeneo. Farlo riposare avvolto nella pellicola alimentare per almeno 30 minuti.
Preparare il pesto. Sbucciare lo spicchio d'aglio, tagliarlo in due parti e privarlo dell'anima interna. Tagliarlo a pezzetti e riporlo in un bicchiere sufficientemente ampio insieme ai pinoli ed ai formaggi grattugiati. Frullare con il mixer aggiungendo l'olio a filo fino ad ottenere una crema. Aggiungere un po' alla volta le foglie di basilico con del ghiaccio tritato (basta pestare un cubetto con un batticarne) e frullare a scatti aggiungendo sempre l'olio a filo fino ad ottenere una crema. Assaggiare ed aggiustare di sale.
Passato il tempo di riposo, stendere la pasta con il mattarello aggiungendo un po' di farina fino a quando non sarà piuttosto sottile, avvolgerla su sè stessa e tagliarla a sezioni regolari. Ripassare le fettuccine ottenute con della semola e cuocerle per circa 4 o 5 minuti in acqua bollente salata. Scolare la pasta e servirla condita con il pesto.
Questo è l'ultimo post prima delle vacanze, ci si rivede a settembre, buona estate e buone vacanze a tutti!
Premessa: so bene che il pesto alla genovese per chiamarsi tale deve essere preparato rigorosamente con il pestello in marmo di Carrara ed il manico di legno di ulivo, inoltre il basilico deve essere quello di Prà (con le foglie molto piccole che cresce solo dalle loro parti!) e l'olio deve essere un olio ligure dal sapore delicato.
Confesso di aver provato a coltivare sul mio terrazzo il basilico genovese, con pessimi risultati, probabilmente a causa del clima non adatto. Per quanto riguarda l'olio ho usato un buon olio laziale (precisamente di Velletri) piuttosto delicato, ed ho utilizzato del basilico fresco personalmente curato e coltivato dal sottoscritto. Devo dire che il risultato è stato ottimo, evitando paragoni con l'originale!
Al fine di valorizzare il piatto, ho preparato delle fettuccine all'uovo, modestamente è venuto fuori qualcosa di eccezionale!
Prima di passare alla descrizione della ricetta, desidero esprimere in pieno il mio elogio a quell'eccezionale condimento che è il pesto alla genovese, grazie di esistere!
Ingredienti per 4 persone
Per la pasta all'uovo
400 gr di farina '00'
4 uova medie
Per il pesto alla genovese (o quasi)
2 mazzi abbondanti di foglie di basilico fresco di qualità
100 gr circa di parmigiano grattugiato
100 gr circa di pecorino grattugiato
40 gr di pinoli
1 grosso spicchio d'aglio o 2 di grandezza media
q.b. olio extravergine d'oliva delicato
sale
ghiaccio
Modalità di preparazione
Preparare le fettuccine impastando energicamente le uova con la farina fino ad ottenere un composto omogeneo. Farlo riposare avvolto nella pellicola alimentare per almeno 30 minuti.
Preparare il pesto. Sbucciare lo spicchio d'aglio, tagliarlo in due parti e privarlo dell'anima interna. Tagliarlo a pezzetti e riporlo in un bicchiere sufficientemente ampio insieme ai pinoli ed ai formaggi grattugiati. Frullare con il mixer aggiungendo l'olio a filo fino ad ottenere una crema. Aggiungere un po' alla volta le foglie di basilico con del ghiaccio tritato (basta pestare un cubetto con un batticarne) e frullare a scatti aggiungendo sempre l'olio a filo fino ad ottenere una crema. Assaggiare ed aggiustare di sale.
Passato il tempo di riposo, stendere la pasta con il mattarello aggiungendo un po' di farina fino a quando non sarà piuttosto sottile, avvolgerla su sè stessa e tagliarla a sezioni regolari. Ripassare le fettuccine ottenute con della semola e cuocerle per circa 4 o 5 minuti in acqua bollente salata. Scolare la pasta e servirla condita con il pesto.
Questo è l'ultimo post prima delle vacanze, ci si rivede a settembre, buona estate e buone vacanze a tutti!
giovedì 4 agosto 2011
Caserecce di Gragnano con pomodoro, olive, capperi e ricotta salata
Cosa c'è di meglio d'estate di un buon sugo al pomodoro fresco, nel pieno della maturazione? E se questo sugo al pomodoro venisse arricchito con ingredienti sapidi e di facile reperibilità come olive e capperi? E se qualcuno infine disponesse di un po' di ricotta salata? Ecco quanto serve per preparare un primo piatto estivo e di sicuro successo, valorizzato al massimo da una pasta tra le migliori al mondo, le caserecce di Gragnano.
Come la maggior parte dei primi piatti che preparo e le cui ricette sono riportate nel blog, anche questo nasce dalla necessità di reimpiegare degli ingredienti in giacenza, come una quantità eccessiva di pomodori un po' troppo maturi o delle olive avanzate da precedenti preparazioni o da un aperitivo con amici.
Lo vedo molto indicato per una cena in terrazza di fine luglio o inizio agosto.
La ricetta è molto semplice, eccola:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di caserecce di Gragnano
600 gr circa di pomodori da sugo
150 gr di olive verdi o nere denocciolate
90 gr di capperi sotto sale
q.b. peperoncino secco o fresco
ricotta salata grattugiata
1 cipolla
sale
olio extravergine d'oliva
Modalità di preparazione
Lavare i pomodori e mondarli privandoli della radice e praticando sul fondo un taglio a croce. Sbollentarli in acqua bollente per 1 minuto, passarli subito sotto l'acqua fredda quindi ridurli a pezzetti dopo averli privati dei semi interni e della buccia.
Tritare finemente la cipolla e lasciarla stufare in un tegame con l'olio, aggiungere i pomodori ed il peperoncino e portare a cottura a fuoco moderato per circa 35 minuti o comunque fino a quando il sugo non avrà raggiunto la dovuta densità. A fine cottura aggiungere i capperi dissalati e le olive tagliate a rondelle.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e condirla con il sugo. servire in piatti individuali con una generosa spolverata di ricotta salata grattugiata ed un filo d'olio extravergine d'oliva.
Come la maggior parte dei primi piatti che preparo e le cui ricette sono riportate nel blog, anche questo nasce dalla necessità di reimpiegare degli ingredienti in giacenza, come una quantità eccessiva di pomodori un po' troppo maturi o delle olive avanzate da precedenti preparazioni o da un aperitivo con amici.
Lo vedo molto indicato per una cena in terrazza di fine luglio o inizio agosto.
La ricetta è molto semplice, eccola:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di caserecce di Gragnano
600 gr circa di pomodori da sugo
150 gr di olive verdi o nere denocciolate
90 gr di capperi sotto sale
q.b. peperoncino secco o fresco
ricotta salata grattugiata
1 cipolla
sale
olio extravergine d'oliva
Modalità di preparazione
Lavare i pomodori e mondarli privandoli della radice e praticando sul fondo un taglio a croce. Sbollentarli in acqua bollente per 1 minuto, passarli subito sotto l'acqua fredda quindi ridurli a pezzetti dopo averli privati dei semi interni e della buccia.
Tritare finemente la cipolla e lasciarla stufare in un tegame con l'olio, aggiungere i pomodori ed il peperoncino e portare a cottura a fuoco moderato per circa 35 minuti o comunque fino a quando il sugo non avrà raggiunto la dovuta densità. A fine cottura aggiungere i capperi dissalati e le olive tagliate a rondelle.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e condirla con il sugo. servire in piatti individuali con una generosa spolverata di ricotta salata grattugiata ed un filo d'olio extravergine d'oliva.
Cannelloni alle melanzane
Con l'estate ed il caldo che avanza diminuisce in maniera esponenziale la voglia di mettersi ai fornelli, ed è questo il motivo per cui ultimamente i post pubblicati scarseggiano.
Oggi però voglio presentare una ricetta a cui particolarmente sono affezionato, dato che è a base di pasta all'uovo ed io sono emiliano di nascita ed ha una farcitura a base di melanzane, ingrediente di stagione che non è mai mancato nella mia infanzia, vedi nonna materna siciliana.
Ebbene, l'altra sera mi era avanzata in casa una confezione di cannelloni all'uovo, e così ho subito pensato ad una pasta al forno con qualcosa di stagione: niente di più immediato di una crema di melanzane come farcitura interna e di un semplice sugo al pomodoro rigorosamente fresco, il tutto smussato da un 'gentile' strato di besciamella leggera fatta in casa.
Vi confesso che le cavie che l'hanno potuta assaggiare non sono state molte in quanto il sottoscritto ne ha fatte fuori ben tre porzioni!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
Cannelloni all'uovo 24 circa
4 melanzane lunghe
300 gr di ricotta di mucca
2 tuorli d'uovo
sale
pepe
origano
ricotta salata
Per la besciamella
35 gr di burro
35 gr di farina '00'
1/2 l di latte fresco
sale
pepe
noce moscata
Per la salsa di pomodoro
1,5 kg di pomodori da sugo
olio extravergine d'oliva
2 spicchi d'aglio
sale
basilico
Modalità di preparazione
Preparare la besciamella facendo tostare in un pentolino il burro e la farina, mescolando con una frusta. Fuori dal fuco, semper mescolando, aggiungere il latte a filo, il sale, il pepe e la noce moscata. Riporre il composto sul fuoco e lasciar cuocere per circa 10 minuti a fuoco moderato non smettendo di mescolare con la frusta. Lasciar raffreddare dopo aver ricoperto la superficie con della pellicola alimentare per non far formare la pellicina.
Preparare il sugo di pomodoro. Lavare i pomodori, privarli della radice e praticare sul fondo un taglio a croce. Sbollentarli per un minuto in acqua bollente, passarli sotto l'acqua fredda e privarli della buccia e dei semi interni, tagliandoli a pezzetti. In un tegame far scaldare dell'olio con gli spicchi d'aglio pelati e privati dell'anima interna, aggiungere i pomodori a far cuocere il tutto a fuoco moderato per circa 35 minuti, o comunque fino a quando il sugo non avrà raggiunto la giusta densità. Salare ed aggiungere qualche foglia di basilico.
Sbollentare i cannelloni in acqua bollente salata per 5 minuti e lasciar raffreddare dopo averli passati sotto l'acqua fredda.
Tagliare le melanzane per il lungo e cuocerle in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti, far raffreddare e prelevare la polpa con un cucchiaio. In una ciotola unire alla polpa di melanzane la ricotta, i tuorli d'uovo, un cucchiaio d'origano, sale e pepe. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. riempire i cannelloni, disporli in una pirofila unta d'olio e sufficientemente ampia, ricoprire il tutto con un po' di besciamella (non esagerare!), il sugo, una generosa spolverata di ricotta salata grattugiata ed un filo d'olio extravergine d'oliva.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.
Oggi però voglio presentare una ricetta a cui particolarmente sono affezionato, dato che è a base di pasta all'uovo ed io sono emiliano di nascita ed ha una farcitura a base di melanzane, ingrediente di stagione che non è mai mancato nella mia infanzia, vedi nonna materna siciliana.
Ebbene, l'altra sera mi era avanzata in casa una confezione di cannelloni all'uovo, e così ho subito pensato ad una pasta al forno con qualcosa di stagione: niente di più immediato di una crema di melanzane come farcitura interna e di un semplice sugo al pomodoro rigorosamente fresco, il tutto smussato da un 'gentile' strato di besciamella leggera fatta in casa.
Vi confesso che le cavie che l'hanno potuta assaggiare non sono state molte in quanto il sottoscritto ne ha fatte fuori ben tre porzioni!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
Cannelloni all'uovo 24 circa
4 melanzane lunghe
300 gr di ricotta di mucca
2 tuorli d'uovo
sale
pepe
origano
ricotta salata
Per la besciamella
35 gr di burro
35 gr di farina '00'
1/2 l di latte fresco
sale
pepe
noce moscata
Per la salsa di pomodoro
1,5 kg di pomodori da sugo
olio extravergine d'oliva
2 spicchi d'aglio
sale
basilico
Modalità di preparazione
Preparare la besciamella facendo tostare in un pentolino il burro e la farina, mescolando con una frusta. Fuori dal fuco, semper mescolando, aggiungere il latte a filo, il sale, il pepe e la noce moscata. Riporre il composto sul fuoco e lasciar cuocere per circa 10 minuti a fuoco moderato non smettendo di mescolare con la frusta. Lasciar raffreddare dopo aver ricoperto la superficie con della pellicola alimentare per non far formare la pellicina.
Preparare il sugo di pomodoro. Lavare i pomodori, privarli della radice e praticare sul fondo un taglio a croce. Sbollentarli per un minuto in acqua bollente, passarli sotto l'acqua fredda e privarli della buccia e dei semi interni, tagliandoli a pezzetti. In un tegame far scaldare dell'olio con gli spicchi d'aglio pelati e privati dell'anima interna, aggiungere i pomodori a far cuocere il tutto a fuoco moderato per circa 35 minuti, o comunque fino a quando il sugo non avrà raggiunto la giusta densità. Salare ed aggiungere qualche foglia di basilico.
Sbollentare i cannelloni in acqua bollente salata per 5 minuti e lasciar raffreddare dopo averli passati sotto l'acqua fredda.
Tagliare le melanzane per il lungo e cuocerle in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti, far raffreddare e prelevare la polpa con un cucchiaio. In una ciotola unire alla polpa di melanzane la ricotta, i tuorli d'uovo, un cucchiaio d'origano, sale e pepe. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. riempire i cannelloni, disporli in una pirofila unta d'olio e sufficientemente ampia, ricoprire il tutto con un po' di besciamella (non esagerare!), il sugo, una generosa spolverata di ricotta salata grattugiata ed un filo d'olio extravergine d'oliva.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.
lunedì 11 luglio 2011
Caserecce di Gragnano 'un po' siciliane' con melanzane, pistacchi di Bronte e ricotta salata
In estate l'ortaggio più rappresentativo, nei paesi mediterranei, è la melanzana. Ma la melanzana, in tutte le sue forme, tipologie e realizzazioni dalle mille sfaccettature, richiama a sua volta la Sicilia!
La mia nonna materna, siciliana di Messina, sin dall'adolescenza mi ha deliziato con i piatti tipici della tradizione a base di melanzane: la caponata, le melanzane ripiene, le melanzane panate e la pasta al forno con ragù e melanzane, tanto per citarne qualcuno.
L'altra sera, avendo a casa nel frigo una melanzana nonchè degli ottimi pistacchi di Bronte e della ricotta salata (altri tipici prodotti siculi) ho pensato di realizzare una pasta: naturalmente, ho pensato, per un piatto del genere occorre una pasta di livello, ergo caserecce di Gragnano!
Beh, il primo a fare da cavia al risultato è stato proprio il sottoscritto, il quale è rimasto piacevolmente sbalordito dal risultato: trovo perfetto il connubio dei tre sapori, l'equilibrio dolce-robusto dato dalla melanzana fritta, il delicato ma allo stesso tempo avvolgente dato dal pistacchio di Bronte ed infine il saporito ma non invasivo dato dalla ricotta salata.
Servirò questo primo piatto ai miei ospiti alla prossima cena in terrazza, non appena avranno finito i lavori condominiali!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di caserecce di Gragnano
2 o 3 cucchiai di pistacchi di Bronte
2 melanzane nere lunghe di media grandezza
q.b. ricotta salata
olio per friggere
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Tagliare le melanzane a cubetti regolari e friggerle in abbondante olio caldo. Scolarle ed adagiarle su carta assorbente in maniera da far assorbire l'olio in eccesso, salare e pepare leggermente.
In un mortaio tritare grossolanamente i pistacchi.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo in una padella sufficientemente capiente scaldare un filo d'olio e tostare leggermente la metà del trito di pistacchi.
Una volta cotta la pasta, versarla nella padella con i pistacchi insieme alle melanzane e fare insaporire il tutto a fuoco vivace per un paio di minuti, aggiungendo se necessario un po' d'acqua di cottura.
Impiattare e condire con una generosa grattugiata di ricotta salata, il resto del trito dei pistacchi ed un filo d'olio.
La mia nonna materna, siciliana di Messina, sin dall'adolescenza mi ha deliziato con i piatti tipici della tradizione a base di melanzane: la caponata, le melanzane ripiene, le melanzane panate e la pasta al forno con ragù e melanzane, tanto per citarne qualcuno.
L'altra sera, avendo a casa nel frigo una melanzana nonchè degli ottimi pistacchi di Bronte e della ricotta salata (altri tipici prodotti siculi) ho pensato di realizzare una pasta: naturalmente, ho pensato, per un piatto del genere occorre una pasta di livello, ergo caserecce di Gragnano!
Beh, il primo a fare da cavia al risultato è stato proprio il sottoscritto, il quale è rimasto piacevolmente sbalordito dal risultato: trovo perfetto il connubio dei tre sapori, l'equilibrio dolce-robusto dato dalla melanzana fritta, il delicato ma allo stesso tempo avvolgente dato dal pistacchio di Bronte ed infine il saporito ma non invasivo dato dalla ricotta salata.
Servirò questo primo piatto ai miei ospiti alla prossima cena in terrazza, non appena avranno finito i lavori condominiali!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di caserecce di Gragnano
2 o 3 cucchiai di pistacchi di Bronte
2 melanzane nere lunghe di media grandezza
q.b. ricotta salata
olio per friggere
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Tagliare le melanzane a cubetti regolari e friggerle in abbondante olio caldo. Scolarle ed adagiarle su carta assorbente in maniera da far assorbire l'olio in eccesso, salare e pepare leggermente.
In un mortaio tritare grossolanamente i pistacchi.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo in una padella sufficientemente capiente scaldare un filo d'olio e tostare leggermente la metà del trito di pistacchi.
Una volta cotta la pasta, versarla nella padella con i pistacchi insieme alle melanzane e fare insaporire il tutto a fuoco vivace per un paio di minuti, aggiungendo se necessario un po' d'acqua di cottura.
Impiattare e condire con una generosa grattugiata di ricotta salata, il resto del trito dei pistacchi ed un filo d'olio.
martedì 5 luglio 2011
Rigatoni monograno Felicetti al kamut con guanciale, pistacchi di Bronte e ricotta salata
La ricetta di cui vi parlo oggi è un esperimento, nato come al solito da quello che mi ritrovo in dispensa e nel frigo, destinato a diventare un piatto interessante con i dovuti accorgimenti e con il corretto dosaggio degli ingredienti.
Oltre alla ormai plurinominata pasta monograno Felicetti, mi sono trovato a tu per tu con un pezzo di guanciale che giaceva nel frigo, nonchè ad un barattolo di preziosissimi pistacchi di Bronte: ho pensato così di realizzare un primo piatto il cui condimento fosse il connubio di questi due ingredienti, con una bella spolverata di ricotta salata (saporita ma non aggressiva) a completare il tutto.
Il risultato è stato decisamente interessante, con l'accortezza di non abusare del guanciale che andrebbe sennò a coprire il sapore del pistacchio, ed inoltre il guanciale va dolcemente rosolato (come dovrebbe essere fatto per l'amatriciana) e non abbrustolito.
Direi che è una ricetta destinata ad accogliere il parere positivo di molti, per la sua caratteristica di essere saporita ma non eccessivamente per l'effetto 'mitigatore' del pistacchio.
E' veramente buono? Ai degustatori l'ardua sentenza!
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni monograno Felicetti al kamut
150 gr di guanciale
2 o 3 cucchiai di pistacchi di Bronte
ricotta salata
olio extravergine d'oliva
sale
Modalità di preparazione
Tagliare il guanciale a fette e successivamente a pezzetti. In un mortaio pestare i pistacchi fino ad ottenere un trito grossolano.
In una padella con poco olio far rosolare dolcemente il guanciale finchè questo non diventerà trasparente.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla ed unirla al guanciale e ad una parte del trito di pistacchi. far insaporire a fuoco vivace per qualche minuto aggiungendo se necessario un po' dell'acqua di cottura della pasta.
Impiattare e completare il tutto con il trito di pistacchi rimanente ed una generosa spolverata di ricotta salata grattugiata.
Oltre alla ormai plurinominata pasta monograno Felicetti, mi sono trovato a tu per tu con un pezzo di guanciale che giaceva nel frigo, nonchè ad un barattolo di preziosissimi pistacchi di Bronte: ho pensato così di realizzare un primo piatto il cui condimento fosse il connubio di questi due ingredienti, con una bella spolverata di ricotta salata (saporita ma non aggressiva) a completare il tutto.
Il risultato è stato decisamente interessante, con l'accortezza di non abusare del guanciale che andrebbe sennò a coprire il sapore del pistacchio, ed inoltre il guanciale va dolcemente rosolato (come dovrebbe essere fatto per l'amatriciana) e non abbrustolito.
Direi che è una ricetta destinata ad accogliere il parere positivo di molti, per la sua caratteristica di essere saporita ma non eccessivamente per l'effetto 'mitigatore' del pistacchio.
E' veramente buono? Ai degustatori l'ardua sentenza!
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni monograno Felicetti al kamut
150 gr di guanciale
2 o 3 cucchiai di pistacchi di Bronte
ricotta salata
olio extravergine d'oliva
sale
Modalità di preparazione
Tagliare il guanciale a fette e successivamente a pezzetti. In un mortaio pestare i pistacchi fino ad ottenere un trito grossolano.
In una padella con poco olio far rosolare dolcemente il guanciale finchè questo non diventerà trasparente.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla ed unirla al guanciale e ad una parte del trito di pistacchi. far insaporire a fuoco vivace per qualche minuto aggiungendo se necessario un po' dell'acqua di cottura della pasta.
Impiattare e completare il tutto con il trito di pistacchi rimanente ed una generosa spolverata di ricotta salata grattugiata.
lunedì 4 luglio 2011
Rigatoni monograno Felicetti al kamut con gamberi zucchine e lime
Ultimamente attraverso il blog ho fornito diverse ricette che presentavano come ingrediente protagonista la pasta monograno Felicetti, ma tutte realizzate con prodotti di terra.
Dato il periodo dell'anno, è sempre più frequente il desiderio di un primo piatto a base di pesce: per questo motivo ho pensato di far sposare questa fantastica pasta con un ingrediente marino. Sabato scorso mi trovavo in giro intento a fare la spesa quando al bancone di una pescheria hanno fatto capolino dei bellissimi gamberi: data la stagione attuale per la quale abbondano le zucchine, ed al fatto che in frigo giacevano un paio di lime, ecco 'mentalmente' realizzata una nuova ricetta.
L'accoppiamento fra questo crostaceo e questa verdura è un 'classico', inoltre il lime dona gusto e freschezza senza essere invasivo come può esserlo il limone.
Direi che ad una serata estiva con gli amici, se c'è la qualità degli ingredienti, il figurone è assicurato!
Alla base della buona riuscita è il fondo, la 'bisque' realizzata con i carapaci dei gamberi.
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni monograno Felicetti al kamut
600 gr di gamberi freschi
2 lime
4 zucchine di grandezza media ben sode
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
prezzemolo
Modalità di preparazione
Tagliare le zucchine a julienne eliminando la parte bianca interna. Lavare i gamberi, con l'ausilio di una forbice eliminare gli occhi (danno un gusto piuttosto forte ed amaro) e sgusciarli. Conservarne 4 interi per la decorazione. Con l'ausilio di un coltellino eliminare dal dorso dei gamberi il budellino. Tagliare la polpa a pezzetti.
Grattugiare la buccia dei lime.
In un tegame dal bordo alto scaldare l'olio ed aggiungere i carapaci. Quando saranno 'tostati' aggiungere del ghiaccio e schiacciarli con un batticarne in modo da liberare tutto il sapore.
In una padella sufficientemente capiente far scaldare due cucchiai d'olio ed aggiungere successivamente le zucchine, farle rosolare ed aggiungere il fondo caldo dei gamberi. Cuocere per circa 10 minuti fino all'assorbimento del fondo. Salare e pepare.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo cuocere per pochi minuti a vapore o su una piastra rovente i gamberi da usare per la decorazione.
Aggiungere la pasta e la polpa di gamberi alle zucchine insieme ad una parte della scorza di lime ed far insaporire per un paio di minuti a fuoco vivo.
Impiattare e completare il tutto con la rimanente scorza di lime, il prezzemolo tritato ed il gambero da decorazione.
Dato il periodo dell'anno, è sempre più frequente il desiderio di un primo piatto a base di pesce: per questo motivo ho pensato di far sposare questa fantastica pasta con un ingrediente marino. Sabato scorso mi trovavo in giro intento a fare la spesa quando al bancone di una pescheria hanno fatto capolino dei bellissimi gamberi: data la stagione attuale per la quale abbondano le zucchine, ed al fatto che in frigo giacevano un paio di lime, ecco 'mentalmente' realizzata una nuova ricetta.
L'accoppiamento fra questo crostaceo e questa verdura è un 'classico', inoltre il lime dona gusto e freschezza senza essere invasivo come può esserlo il limone.
Direi che ad una serata estiva con gli amici, se c'è la qualità degli ingredienti, il figurone è assicurato!
Alla base della buona riuscita è il fondo, la 'bisque' realizzata con i carapaci dei gamberi.
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni monograno Felicetti al kamut
600 gr di gamberi freschi
2 lime
4 zucchine di grandezza media ben sode
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
prezzemolo
Modalità di preparazione
Tagliare le zucchine a julienne eliminando la parte bianca interna. Lavare i gamberi, con l'ausilio di una forbice eliminare gli occhi (danno un gusto piuttosto forte ed amaro) e sgusciarli. Conservarne 4 interi per la decorazione. Con l'ausilio di un coltellino eliminare dal dorso dei gamberi il budellino. Tagliare la polpa a pezzetti.
Grattugiare la buccia dei lime.
In un tegame dal bordo alto scaldare l'olio ed aggiungere i carapaci. Quando saranno 'tostati' aggiungere del ghiaccio e schiacciarli con un batticarne in modo da liberare tutto il sapore.
In una padella sufficientemente capiente far scaldare due cucchiai d'olio ed aggiungere successivamente le zucchine, farle rosolare ed aggiungere il fondo caldo dei gamberi. Cuocere per circa 10 minuti fino all'assorbimento del fondo. Salare e pepare.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo cuocere per pochi minuti a vapore o su una piastra rovente i gamberi da usare per la decorazione.
Aggiungere la pasta e la polpa di gamberi alle zucchine insieme ad una parte della scorza di lime ed far insaporire per un paio di minuti a fuoco vivo.
Impiattare e completare il tutto con la rimanente scorza di lime, il prezzemolo tritato ed il gambero da decorazione.
venerdì 1 luglio 2011
Rigatoni monograno felicetti al kamut con ricotta, zucchine e menta
Tanto per tessere l'ennesimo elogio alla pasta monograno Felicetti, la ricetta del post di oggi è un primo piatto preparato scegliendo come pasta i rigatoni al kamut della Felicetti conditi con zucchine, ricotta e menta, quindi molto adatta al periodo.
Come si può facilmente immaginare, la caratteristica principale di questo piatto è il presentarsi fresco al gusto, quindi estremamente piacevole. L'ho preparata più volte, anche per tavolate di 20-30 persone (è semplice da preparare ed economica) ed ha sempre avuto successo. Direi che può essere definita una tipica pasta da pranzo o cena in terrazza durante la stagione calda.
Qualora non si disponesse della pasta Felicetti (peccato!) o dei rigatoni, consiglierei della farfalle, anzi ritengo siano il formato più adatto.
Veniamo dunque alla ricetta, semplice e genuina:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni al kamut monograno Felicetti
250 gr di ricotta fresca
1 mazzetto di menta fresca
3 zucchine ben sode
sale
pepe
olio extravergine d'oliva
Modalità di preparazione
Tagliare le zucchine a julienne eliminando la parte bianca interna. In una padella sufficientemente capiente scaldare un cucchiaio d'olio e far rosolare le zucchine. Abbassare la fiamma e continuare la cottura per circa 10 minuti aggiungendo un po' d'acqua se necessario. Spegnere il fornello ed aggiungere sale e pepe.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, unirla alle zucchine e lasciar insaporire il tutto per circa 2 minuti a fuoco vivace.
Aggiungere la ricotta leggermente lavorata (non troppo!) con una forchetta, la menta tritata grossolanamente e mescolare bene.
Servire completando il tutto con un filo d'olio ed un ciuffetto di menta per decorare.
Come si può facilmente immaginare, la caratteristica principale di questo piatto è il presentarsi fresco al gusto, quindi estremamente piacevole. L'ho preparata più volte, anche per tavolate di 20-30 persone (è semplice da preparare ed economica) ed ha sempre avuto successo. Direi che può essere definita una tipica pasta da pranzo o cena in terrazza durante la stagione calda.
Qualora non si disponesse della pasta Felicetti (peccato!) o dei rigatoni, consiglierei della farfalle, anzi ritengo siano il formato più adatto.
Veniamo dunque alla ricetta, semplice e genuina:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni al kamut monograno Felicetti
250 gr di ricotta fresca
1 mazzetto di menta fresca
3 zucchine ben sode
sale
pepe
olio extravergine d'oliva
Modalità di preparazione
Tagliare le zucchine a julienne eliminando la parte bianca interna. In una padella sufficientemente capiente scaldare un cucchiaio d'olio e far rosolare le zucchine. Abbassare la fiamma e continuare la cottura per circa 10 minuti aggiungendo un po' d'acqua se necessario. Spegnere il fornello ed aggiungere sale e pepe.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, unirla alle zucchine e lasciar insaporire il tutto per circa 2 minuti a fuoco vivace.
Aggiungere la ricotta leggermente lavorata (non troppo!) con una forchetta, la menta tritata grossolanamente e mescolare bene.
Servire completando il tutto con un filo d'olio ed un ciuffetto di menta per decorare.
lunedì 27 giugno 2011
Rigatoni monograno felicetti al kamut con pomodorini piccadilly, guanciale, zucchine e ricotta salata
La ricetta del presente post nasce da una duplice esigenza: impiegare delle verdure che da un po' troppo tempo giacevano nel frigo e dalla voglia di inventare qualcosa di nuovo ed improvvisato. Per questa seconda esigenza direi che i sughi per la pasta offrono un campo ad ampio raggio d'azione.
Al fine di valorizzare al meglio il piatto, ho pensato ad una pasta di qualità, e cosa c'è di meglio se non la monograno Felicetti? Ho scoperto questa pasta grazie ad una mia cara amica foodblogger, ed è stata una svolta nella mia vita. Inoltre la varietà al kamut rende il piatto più digeribile ed adatto ai celiaci.
Devo dire che l'abbinamento dei sapori risulta azzeccato: il gusto deciso del guanciale rosolato a dovere ben si sposa con quello del pomodoro fresco (siamo in stagione!) ed è smussato il 'giusto' dal dolce della zucchina. A completare il tutto la punta di sapore deciso ma non troppo data dalla ricotta salata.
Direi che rappresenta l'ideale per una cena in terrazza, con quei colori allegri e vivaci che fanno subito pensare ad una bella giornata all'aperto illuminata dal sole!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni monograno Felicetti al kamut
150 gr di guanciale tagliato a pezzetti
250 gr di pomodorini Piccadilly
150 gr di zucchine
ricotta salata
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo
sale
pepe
Modalità di preparazione
Tagliare le zucchine a julienne eliminando la parte bianca interna. In una padella capiente scaldare l'olio e far rosolare le zucchine. Abbassare la fiamma e continuare la cottura per circa 10 minuti, salare e pepare. Le zucchine dovranno risultare tenere ma compatte.
In un'altra padella scaldare un filo d'olio con il guanciale e farlo rosolare dolcemente finchè con diventerà trasparente. Aggiungere i pomodorini affettati e farli rosolare per pochi minuti.
Cuocere nel frattempo la pasta in abbondante acqua salata, scolarla ed aggiungerla al guanciale e pomodorini insieme alle zucchine. Mantecare bene il tutto, impiattare e spolverare con la ricotta salata ed il prezzemolo tritato.
Al fine di valorizzare al meglio il piatto, ho pensato ad una pasta di qualità, e cosa c'è di meglio se non la monograno Felicetti? Ho scoperto questa pasta grazie ad una mia cara amica foodblogger, ed è stata una svolta nella mia vita. Inoltre la varietà al kamut rende il piatto più digeribile ed adatto ai celiaci.
Devo dire che l'abbinamento dei sapori risulta azzeccato: il gusto deciso del guanciale rosolato a dovere ben si sposa con quello del pomodoro fresco (siamo in stagione!) ed è smussato il 'giusto' dal dolce della zucchina. A completare il tutto la punta di sapore deciso ma non troppo data dalla ricotta salata.
Direi che rappresenta l'ideale per una cena in terrazza, con quei colori allegri e vivaci che fanno subito pensare ad una bella giornata all'aperto illuminata dal sole!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni monograno Felicetti al kamut
150 gr di guanciale tagliato a pezzetti
250 gr di pomodorini Piccadilly
150 gr di zucchine
ricotta salata
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo
sale
pepe
Modalità di preparazione
Tagliare le zucchine a julienne eliminando la parte bianca interna. In una padella capiente scaldare l'olio e far rosolare le zucchine. Abbassare la fiamma e continuare la cottura per circa 10 minuti, salare e pepare. Le zucchine dovranno risultare tenere ma compatte.
In un'altra padella scaldare un filo d'olio con il guanciale e farlo rosolare dolcemente finchè con diventerà trasparente. Aggiungere i pomodorini affettati e farli rosolare per pochi minuti.
Cuocere nel frattempo la pasta in abbondante acqua salata, scolarla ed aggiungerla al guanciale e pomodorini insieme alle zucchine. Mantecare bene il tutto, impiattare e spolverare con la ricotta salata ed il prezzemolo tritato.
martedì 7 giugno 2011
Cannelloni con baccalà e verdure
Il post di oggi è dedicato ad un piatto che amo particolarmente: il baccalà. In questa preparazione viene realizzato un primo piatto, della tradizione italiana, nel quale il pesce sostituisce la carne. Il ripieno è accompagnato da verdure fresche di stagione che ben si accompagnano, in particolare il porro per il sapore forte del baccalà.
E' un piatto semplice, nel quale ben è esaltato il sapore dell'ingrediente principale e nel quale un ruolo non trascurabile svolge la besciamella, in quanto va a 'smussare' il sapore dando al piatto un tocco di delicatezza assolutamente necessario.
Mi ha conquistato sin dal primo assaggio, tanto che ho deciso di riproporlo con successo ad una cena con amici: tutto ok, con in più il vantaggio che più che un primo piatto può definirsi un piatto unico!
Volendo si può sostituire il porro con dell'erba cipollina o, perchè no, con del cipollotto fresco.
Di seguito la ricetta:
Ingredienti
24 cannelloni all'uovo
600 gr di baccalà dissalato
1/2 bicchiere di vino bianco
2 porri sottili
2 carote
2 coste di sedano
2 scalogni
1 l di latte
70 gr di farina '00'
70 gr di burro
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
noce moscata
timo fresco
Modalità di preparazione
Preparare una besciamella con il latte, la farina ed il burro: far tostare in una casseruola il burro e la farina, aggiungere a filo fuori dal fuoco il latte mescolando con una frusta. Rimettere il tutto sul fuoco moderato dopo aver aggiunto sale pepe e noce moscata e cuocere per circa 15 minuti mescolando spesso. Spegnere il fornello e ricoprire la besciamella con la pellicola alimentare. Far addensare.
In una padella sufficientemente capiente far appassire lo scalogno con l'olio, aggiungere il baccalà a pezzetti e far rosolare. Sfumare con il vino bianco e continuare la cottura per circa 15 minuti. Salare e pepare.
Mondare e tagliare a pezzetti le verdure, farle rosolare in una padella con poco olio, salare e pepare, quindi aggiungere il baccalà e far insaporire per qualche minuto. far raffreddare.
In una pentola con abbondante acqua salata in ebollizione scottare per un minuto i cannelloni, quindi freddarli. Riempire i cannelloni stessi con il composto di baccalà e verdure e sistemarli in una pirofila leggermente imburrata, aggiungere la besciamella e spolverare con il timo.
Cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 20 minuti.
E' un piatto semplice, nel quale ben è esaltato il sapore dell'ingrediente principale e nel quale un ruolo non trascurabile svolge la besciamella, in quanto va a 'smussare' il sapore dando al piatto un tocco di delicatezza assolutamente necessario.
Mi ha conquistato sin dal primo assaggio, tanto che ho deciso di riproporlo con successo ad una cena con amici: tutto ok, con in più il vantaggio che più che un primo piatto può definirsi un piatto unico!
Volendo si può sostituire il porro con dell'erba cipollina o, perchè no, con del cipollotto fresco.
Di seguito la ricetta:
Ingredienti
24 cannelloni all'uovo
600 gr di baccalà dissalato
1/2 bicchiere di vino bianco
2 porri sottili
2 carote
2 coste di sedano
2 scalogni
1 l di latte
70 gr di farina '00'
70 gr di burro
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
noce moscata
timo fresco
Modalità di preparazione
Preparare una besciamella con il latte, la farina ed il burro: far tostare in una casseruola il burro e la farina, aggiungere a filo fuori dal fuoco il latte mescolando con una frusta. Rimettere il tutto sul fuoco moderato dopo aver aggiunto sale pepe e noce moscata e cuocere per circa 15 minuti mescolando spesso. Spegnere il fornello e ricoprire la besciamella con la pellicola alimentare. Far addensare.
In una padella sufficientemente capiente far appassire lo scalogno con l'olio, aggiungere il baccalà a pezzetti e far rosolare. Sfumare con il vino bianco e continuare la cottura per circa 15 minuti. Salare e pepare.
Mondare e tagliare a pezzetti le verdure, farle rosolare in una padella con poco olio, salare e pepare, quindi aggiungere il baccalà e far insaporire per qualche minuto. far raffreddare.
In una pentola con abbondante acqua salata in ebollizione scottare per un minuto i cannelloni, quindi freddarli. Riempire i cannelloni stessi con il composto di baccalà e verdure e sistemarli in una pirofila leggermente imburrata, aggiungere la besciamella e spolverare con il timo.
Cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 20 minuti.
lunedì 30 maggio 2011
Agnolotti di stoccafisso e ceci alle erbe
L'altro giorno mi era avanzato in casa dello stoccafisso lessato e sminuzzato. Da quì il solito quesito: come reimpiegarlo realizzando una ricetta gustosa ed in qualche maniera originale? A tale proposito mi è tornata utile una rivista che acquisto mensilmente, nella quale è presente una ricetta in cui lo stoccafisso è il ripieno, insieme alla crema di ceci, degli agnolotti. Il ripieno stesso è aromatizzato con prezzemolo e maggiorana, inoltre la spoverata di erbe finale dona al piatto gusto e 'freschezza'.
Sono piaciuti molto a mia mamma alla quale, in controtendenza, porto sempre manicaretti da qunado sono andato a vivere da solo, ed anche ai miei colleghi sorteggiati fra i destinatari.
Come in ogni buona pasta ripiena, la sfoglia all'uovo deve essere sottilissima al fine di esaltare il sapore del ripieno.
Provare per credere!
Ingredienti
300 gr di pasta fresca all'uovo
150 gr di stoccafisso lessato
100 gr di ceci lessati
1 tuorlo d'uovo
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
qualche rametto di maggiorana
40 gr di parmigiano grattugiato
farina
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Per realizzare in casa la sfoglia, preparare l'impasto unendo 100 gr di farina per uovo (direi 3 uova e 300 gr di farina) e lasciar riposare avvolto nella pellicola per almeno 30 minuti.
Tritare finemente la cipolla con uno spicchio d'aglio e farla rosolare per una decina di minuti a fuoco dolce in un tegame con 4 cucchiai d'olio.
Unire lo stoccafisso finemente sminuzzato e i ceci e fare insaporire per circa 1 minuto. Far raffreddare e frullare, quindi mescolare la purea ottenuta con il tuorlo, il parmigiano, un po' di erbe tritate ed una macinata di pepe.
Stendere la pasta molto sottile su un piano infarinato, ricavare dei cerchi con il coppapasta della grandezza desiderata, riempirli con il composto e richiuderli sigillando bene i bordi ed avendo l'accortezza di eliminare l'aria interna affinchè gli agnolotti non rischino di aprirsi durante la cottura.
Cuocere la pasta in acqua bollente leggermente salata, scolarli con una schiumarola e condirli con 6 cucchiai di olio, fatto scaldare con il resto delle erbe finemente tritate e con lo spicchio d'aglio rimasto privato dell'anima interna.
Sono piaciuti molto a mia mamma alla quale, in controtendenza, porto sempre manicaretti da qunado sono andato a vivere da solo, ed anche ai miei colleghi sorteggiati fra i destinatari.
Come in ogni buona pasta ripiena, la sfoglia all'uovo deve essere sottilissima al fine di esaltare il sapore del ripieno.
Provare per credere!
Ingredienti
300 gr di pasta fresca all'uovo
150 gr di stoccafisso lessato
100 gr di ceci lessati
1 tuorlo d'uovo
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
qualche rametto di maggiorana
40 gr di parmigiano grattugiato
farina
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Per realizzare in casa la sfoglia, preparare l'impasto unendo 100 gr di farina per uovo (direi 3 uova e 300 gr di farina) e lasciar riposare avvolto nella pellicola per almeno 30 minuti.
Tritare finemente la cipolla con uno spicchio d'aglio e farla rosolare per una decina di minuti a fuoco dolce in un tegame con 4 cucchiai d'olio.
Unire lo stoccafisso finemente sminuzzato e i ceci e fare insaporire per circa 1 minuto. Far raffreddare e frullare, quindi mescolare la purea ottenuta con il tuorlo, il parmigiano, un po' di erbe tritate ed una macinata di pepe.
Stendere la pasta molto sottile su un piano infarinato, ricavare dei cerchi con il coppapasta della grandezza desiderata, riempirli con il composto e richiuderli sigillando bene i bordi ed avendo l'accortezza di eliminare l'aria interna affinchè gli agnolotti non rischino di aprirsi durante la cottura.
Cuocere la pasta in acqua bollente leggermente salata, scolarli con una schiumarola e condirli con 6 cucchiai di olio, fatto scaldare con il resto delle erbe finemente tritate e con lo spicchio d'aglio rimasto privato dell'anima interna.
venerdì 27 maggio 2011
Lasagna in bianco con asparagi zucchine e prosciutto cotto
Avete parenti la sera a casa non avete molto tempo per cucinare? Avete voglia di un piatto unico e di stagione? Una valida alternativa alle solite lasagne al ragù, magari richiedente meno tempo di cottura? Direi che la ricetta del presente post ben si presta alle esigenze menzionate, è buona, saporita, allegra, colorata e soprattutto di stagione!
Ho scelto come ingrediente principe una verdura di stagione quale l'asparago, che ben si accompagna per la sua sapidità al prosciutto cotto, con le zucchine che fanno da 'contorno'. Per dare delicatezza all'armonica unione dei sapori un po' di besciamella. Ho scelto di spolverare la farcia all'interno delle sfoglie con della ricotta salata, mentre la superficie è spolverata di parmigiano in modo da formare la classica crosticina.
L'ho preparata domenica scorsa per mia mamma ed i miei zii e non ne è avanzata!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
pasta all'uovo per lasagne
600 gr di asparagi
600 gr di zucchine
200 gr di prosciutto cotto
prezzemolo
q.b. ricotta salata
q.b. parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
1 cipolla media
1 spicchio d'aglio
Per la besciamella:
70 gr di farina
70 gr di burro
1 l di latte
sale
pepe
noce moscata
Modalità di preparazione
Tagliare le zucchine a julienne. Mondare gli asparagi privandoli della parte legnosa, legarli con dello spago da cucina e cuocerli in acqua bollente salata per circa 10 minuti. In una padella sufficientemente capiente far rosolare le zucchine con un soffritto di olio e cipolla tritata. salare e pepare. In un'altra padella far rosolare per un paio di minuti gli asparagi con un po' d'olio e lo spicchio d'aglio privato dell'anima. Salare e pepare.
In una pentola sufficientemente capiente far bollire per circa un minuto e mezzo in acqua bollente salata le sfoglie di pasta. Freddarle subito sotto l'acqua fredda corrente per bloccare la cottura.
Preparare a parte la besciamella: far tostare in un tegame la farina con il burro. Fuori dal fuoco, mescolando con una frusta, aggiungere il latte con il sale il pepe e la noce moscata. Rimettere la pentola sul fuoco moderato e far addensare mescolando sempre con la frusta per circa 10/15 minuti. Far raffreddare coprendo con la pellicola per non far formare la tanto antiestetica 'pellicina'.
Ungere una pirofila, depositare sul fondo uno strato di sfoglia, quindi asparagi, zucchine, prezzemolo, fette di prosciutto cotto, un po' di besciamella, ricotta salata ed un filo d'olio. Ripetere l'operazione e coprire con un ultimo strato di sfoglia di pasta. Distribuire sulla superficie uno strato di besciamella ed una generosa spolverata di parmigiano.
Cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa 15/20 minuti, o comunque finchè non si è formata la crosticina.
Ho scelto come ingrediente principe una verdura di stagione quale l'asparago, che ben si accompagna per la sua sapidità al prosciutto cotto, con le zucchine che fanno da 'contorno'. Per dare delicatezza all'armonica unione dei sapori un po' di besciamella. Ho scelto di spolverare la farcia all'interno delle sfoglie con della ricotta salata, mentre la superficie è spolverata di parmigiano in modo da formare la classica crosticina.
L'ho preparata domenica scorsa per mia mamma ed i miei zii e non ne è avanzata!
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti
pasta all'uovo per lasagne
600 gr di asparagi
600 gr di zucchine
200 gr di prosciutto cotto
prezzemolo
q.b. ricotta salata
q.b. parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
1 cipolla media
1 spicchio d'aglio
Per la besciamella:
70 gr di farina
70 gr di burro
1 l di latte
sale
pepe
noce moscata
Modalità di preparazione
Tagliare le zucchine a julienne. Mondare gli asparagi privandoli della parte legnosa, legarli con dello spago da cucina e cuocerli in acqua bollente salata per circa 10 minuti. In una padella sufficientemente capiente far rosolare le zucchine con un soffritto di olio e cipolla tritata. salare e pepare. In un'altra padella far rosolare per un paio di minuti gli asparagi con un po' d'olio e lo spicchio d'aglio privato dell'anima. Salare e pepare.
In una pentola sufficientemente capiente far bollire per circa un minuto e mezzo in acqua bollente salata le sfoglie di pasta. Freddarle subito sotto l'acqua fredda corrente per bloccare la cottura.
Preparare a parte la besciamella: far tostare in un tegame la farina con il burro. Fuori dal fuoco, mescolando con una frusta, aggiungere il latte con il sale il pepe e la noce moscata. Rimettere la pentola sul fuoco moderato e far addensare mescolando sempre con la frusta per circa 10/15 minuti. Far raffreddare coprendo con la pellicola per non far formare la tanto antiestetica 'pellicina'.
Ungere una pirofila, depositare sul fondo uno strato di sfoglia, quindi asparagi, zucchine, prezzemolo, fette di prosciutto cotto, un po' di besciamella, ricotta salata ed un filo d'olio. Ripetere l'operazione e coprire con un ultimo strato di sfoglia di pasta. Distribuire sulla superficie uno strato di besciamella ed una generosa spolverata di parmigiano.
Cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa 15/20 minuti, o comunque finchè non si è formata la crosticina.
giovedì 12 maggio 2011
Rigatoni monograno Felicetti con ricotta carciofi e guanciale
Dedico questo post ad una ricetta semplice, veloce e gustosa nella quale vengono valorizzati in pieno gli ingredienti in gioco ed è una buona occasione per utilizzare quella pasta fantastica che è la monograno Felicetti al kamut, utilizzata in diverse altre ricette del blog.
Beh, credo non ci siano parole sufficienti a descrivere il fantastico equilibrio di sapori espresso da questo piatto, in particolare la sapidità del carciofo che ben si accoppia con il sapore deciso ma non invasivo del guanciale (fatto rosolare lentamente e non abbrustolire), il tutto 'smussato' dalla ricotta, ovviamente aggiunta a crudo a fine cottura. La scelta della pasta fa sì che anche questo elemento abbia il giusto apprezzamento oltre al condimento, dato che è consistente e molto digeribile.
Prima di passare alla ricetta, ci tengo a dire che questo piatto unisce la mia infanzia alla mia vita attuale: la pasta con la ricotta era uno dei piatti che mi preparava spesso e volentieri la mia nonna materna, mentre i carciofi ed il guanciale rappresentano in pieno la mia romanità.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni monograno Felicetti
250 gr circa di ricotta fresca di mucca
2 carciofi medi
150 gr di guanciale
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
1 limone
prezzemolo
sale
pepe
Modalità di preparazione
Pulire i carciofi, ridurli a spicchi e mettreli in acqua acidulata con il succo del limone affinchè non anneriscano. In una padella scaldare un filo d'olio con uno spicchio d'aglio privato dell'anima, aggiungere i carciofi e farli rosolare. Abbassare la fiamma e continuare la cottura per 15 minuti circa aggiungendo un mestolo d'acqua calda se necessario, spegnere ed aggiungere sale e pepe. In un'altra padella, partendo a freddo, far rosolare il guanciale con un filo d'olio finchè non diventa trasparente. Aggiungere il guanciale ai carciofi.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla ed aggiungerla al condimento. Accendere il fuoco e mantecare il tutto con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Spegnere la fiamma, aggiungere la ricotta e servire con un filo d'olio crudo ed una spolverata di prezzemolo tritato.
Beh, credo non ci siano parole sufficienti a descrivere il fantastico equilibrio di sapori espresso da questo piatto, in particolare la sapidità del carciofo che ben si accoppia con il sapore deciso ma non invasivo del guanciale (fatto rosolare lentamente e non abbrustolire), il tutto 'smussato' dalla ricotta, ovviamente aggiunta a crudo a fine cottura. La scelta della pasta fa sì che anche questo elemento abbia il giusto apprezzamento oltre al condimento, dato che è consistente e molto digeribile.
Prima di passare alla ricetta, ci tengo a dire che questo piatto unisce la mia infanzia alla mia vita attuale: la pasta con la ricotta era uno dei piatti che mi preparava spesso e volentieri la mia nonna materna, mentre i carciofi ed il guanciale rappresentano in pieno la mia romanità.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di rigatoni monograno Felicetti
250 gr circa di ricotta fresca di mucca
2 carciofi medi
150 gr di guanciale
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
1 limone
prezzemolo
sale
pepe
Modalità di preparazione
Pulire i carciofi, ridurli a spicchi e mettreli in acqua acidulata con il succo del limone affinchè non anneriscano. In una padella scaldare un filo d'olio con uno spicchio d'aglio privato dell'anima, aggiungere i carciofi e farli rosolare. Abbassare la fiamma e continuare la cottura per 15 minuti circa aggiungendo un mestolo d'acqua calda se necessario, spegnere ed aggiungere sale e pepe. In un'altra padella, partendo a freddo, far rosolare il guanciale con un filo d'olio finchè non diventa trasparente. Aggiungere il guanciale ai carciofi.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla ed aggiungerla al condimento. Accendere il fuoco e mantecare il tutto con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Spegnere la fiamma, aggiungere la ricotta e servire con un filo d'olio crudo ed una spolverata di prezzemolo tritato.
martedì 19 aprile 2011
Pasta con piselli pancetta e ricotta salata
L'ho sempre detto e ribadito in diversi post, preparare i primi piatti è divertente, perchè ti permette di inventare lì per lì nuovi sapori ed accostamenti con quello che ti ritrovi nel frigorifero. Ieri sera mi sono ritrovato nel frigorifero dei piselli freschi (del resto è la loro stagione!) e avevo voglia di un piatto di pasta: ho pensato ad una cipolla per fare il fondo e a della pancetta (ne avevo un pezzetto che aspettava solo di essere consumato) per accompagno. Per completare il piatto e dare l'equilibrio finale ai sapori ho pensato alla ricotta salata.
Alla fine l'abbinamento dei quattro elementi (piselli, cipolla, pancetta, ricotta salata) si è rivelato perfetto, dato che ci troviamo di fronte a due elementi dolci (cipolla e piselli) e due elementi dal gusto deciso (pancetta e ricotta salata). Direi un'idea sfiziosa, economica e di successo per un primo piatto di stagione, magari in una cena fra amici di vecchia data!
Per quanto riguarda la tipologia di pasta, ieri sera ho optato per una sorta di 'casareccia' sarda come da foto, ma suggerisco delle farfalle o delle mezze maniche rigate.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di farfalle o mezze maniche rigate
200 gr di piselli freschi (o surgelati se non si è in stagione)
150 gr di pancetta affumicata
ricotta salata
1 ciuffo di prezzemolo
sale
pepe
olio extravergine d'oliva
1 cipolla media o 2 piccole
Modalità di preparazione
Portare ad ebollizione dell'acqua salata per cuocere la pasta. Tritare finemente la cipolla e tagliare a cubetti la pancetta. In una padella con un filo d'olio, partendo a freddo, far appassire la cipolla con la pancetta aggiungendo un po' d'acqua di cottura della pasta se necessario. Aggiungere i piselli e proseguire la cottura a fuoco dolce per circa 10 minuti. Spegnere il fuoco ed aggiungere poco sale (la pancetta è già saporita) e pepe.
Quando la pasta sarà giunta a cottura, scolarla e versarla nella padella del condimento, accendere il fornello e mantecare il tutto con un mestolo d'acqua di cottura.
Disporre la pasta nei piatti, aggiungere un filo d'olio e spolverare con prezzemolo tritato ed una generosa grattugiata di ricotta salata.
Alla fine l'abbinamento dei quattro elementi (piselli, cipolla, pancetta, ricotta salata) si è rivelato perfetto, dato che ci troviamo di fronte a due elementi dolci (cipolla e piselli) e due elementi dal gusto deciso (pancetta e ricotta salata). Direi un'idea sfiziosa, economica e di successo per un primo piatto di stagione, magari in una cena fra amici di vecchia data!
Per quanto riguarda la tipologia di pasta, ieri sera ho optato per una sorta di 'casareccia' sarda come da foto, ma suggerisco delle farfalle o delle mezze maniche rigate.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di farfalle o mezze maniche rigate
200 gr di piselli freschi (o surgelati se non si è in stagione)
150 gr di pancetta affumicata
ricotta salata
1 ciuffo di prezzemolo
sale
pepe
olio extravergine d'oliva
1 cipolla media o 2 piccole
Modalità di preparazione
Portare ad ebollizione dell'acqua salata per cuocere la pasta. Tritare finemente la cipolla e tagliare a cubetti la pancetta. In una padella con un filo d'olio, partendo a freddo, far appassire la cipolla con la pancetta aggiungendo un po' d'acqua di cottura della pasta se necessario. Aggiungere i piselli e proseguire la cottura a fuoco dolce per circa 10 minuti. Spegnere il fuoco ed aggiungere poco sale (la pancetta è già saporita) e pepe.
Quando la pasta sarà giunta a cottura, scolarla e versarla nella padella del condimento, accendere il fornello e mantecare il tutto con un mestolo d'acqua di cottura.
Disporre la pasta nei piatti, aggiungere un filo d'olio e spolverare con prezzemolo tritato ed una generosa grattugiata di ricotta salata.
martedì 5 aprile 2011
Caserecce con sedano pancetta e ricotta salata
Come ribadito più di una volta in post precedenti, si finiscono per scoprire nuove ricette e nuovi ed interessanti accostamenti di sapore attraverso singoli esperimenti, magari utilizzando semplicemente quello che sul momento abbiamo nel nostro frigo o nella nostra dispensa.
Ebbene, ieri sera, tornato a casa verso le 23:00 dopo un'ora di piscina, avevo voglia di qualcosa di corroborante e, cosa più importante, di veloce realizzazione. Frugando nel frigorifero sono venuti allo scoperto qualche costa di sedano, un pezze di pancetta e della ricotta salata. A completare il quadro in credenza erano presenti 125 gr di caserecce: ci sono gli estremi per realizzare un primo piatto sfizioso? direi proprio di sì!
Devo ammettere che fin dal primo assaggio mi sono complimentato con me stesso, l'armonica unione dei sapori si è rivelata vincente: il gusto robusto e deciso della pancetta fatta rosolare dolcemente, la freschezza data dal sedano, e la punta di sapore forte ma nello stesso tempo non aggressiva della ricotta salata. Inutile sottolineare che la pasta deve essere di ottima qualità.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di caserecce
3 coste di sedano
200 gr di pancetta a fette spesse
ricotta salata
vino bianco secco
1 ciuffo di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Tagliare la pancetta a dadini. Togliere i filamenti al sedano con l'ausilio di un pelapatate e tagliarlo a pezzetti piccoli. Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo preparare il condimento facendo scaldare un filo d'olio in una padella sufficientemente larga, aggiungere la pancetta e farla rosolare dolcemente, quindi unire il sedano. Quando il tutto sarà ben rosolato, sfumare con una spruzzata di vino bianco, quindi proseguire la cottura per circa 10 minuti aggiungendo un po' d'acqua calda se necessario.
Scolare la pasta e mantecarla nella padella insieme al condimento per una paio di minuti a fuoco alto ed aggiungendo un mestolo d'acqua di cottura, quindi servire con ricotta salata grattugiata ed una spolverata di prezzemolo tritato.
Ebbene, ieri sera, tornato a casa verso le 23:00 dopo un'ora di piscina, avevo voglia di qualcosa di corroborante e, cosa più importante, di veloce realizzazione. Frugando nel frigorifero sono venuti allo scoperto qualche costa di sedano, un pezze di pancetta e della ricotta salata. A completare il quadro in credenza erano presenti 125 gr di caserecce: ci sono gli estremi per realizzare un primo piatto sfizioso? direi proprio di sì!
Devo ammettere che fin dal primo assaggio mi sono complimentato con me stesso, l'armonica unione dei sapori si è rivelata vincente: il gusto robusto e deciso della pancetta fatta rosolare dolcemente, la freschezza data dal sedano, e la punta di sapore forte ma nello stesso tempo non aggressiva della ricotta salata. Inutile sottolineare che la pasta deve essere di ottima qualità.
Veniamo dunque alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
500 gr di caserecce
3 coste di sedano
200 gr di pancetta a fette spesse
ricotta salata
vino bianco secco
1 ciuffo di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
Modalità di preparazione
Tagliare la pancetta a dadini. Togliere i filamenti al sedano con l'ausilio di un pelapatate e tagliarlo a pezzetti piccoli. Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo preparare il condimento facendo scaldare un filo d'olio in una padella sufficientemente larga, aggiungere la pancetta e farla rosolare dolcemente, quindi unire il sedano. Quando il tutto sarà ben rosolato, sfumare con una spruzzata di vino bianco, quindi proseguire la cottura per circa 10 minuti aggiungendo un po' d'acqua calda se necessario.
Scolare la pasta e mantecarla nella padella insieme al condimento per una paio di minuti a fuoco alto ed aggiungendo un mestolo d'acqua di cottura, quindi servire con ricotta salata grattugiata ed una spolverata di prezzemolo tritato.
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